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	<title>Ars Biomedica</title>
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	<description>Una Clinica del Gruppo Guarnieri</description>
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		<title>Coronaro-TC o Coronarografia: facciamo chiarezza per la salute del tuo cuore</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/coronaro-tc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In cardiologia, la diagnosi corretta non è un dettaglio: è il punto di partenza di tutto. Eppure, quando si parla di Coronaro-TC e coronarografia, la confusione è ancora frequente. La domanda è sempre la stessa: sono la stessa cosa? La risposta è semplice: no. Studiano entrambe le coronarie, ma lo fanno con logiche, strumenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.arsbiomedica.it/coronaro-tc/">Coronaro-TC o Coronarografia: facciamo chiarezza per la salute del tuo cuore</a> proviene da <a href="https://www.arsbiomedica.it">Ars Biomedica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>In <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/centro-di-cardiologia-arsbiomedica-clinica-privata/">cardiologia</a>, la diagnosi corretta non è un dettaglio: è il punto di partenza di tutto.<br />
Eppure, quando si parla di Coronaro-TC e coronarografia, la confusione è ancora frequente.<br />
<strong>La domanda è sempre la stessa: sono la stessa cosa?<br />
</strong>La risposta è semplice: no.</p>
<p>Studiano entrambe le coronarie, ma lo fanno con logiche, strumenti e obiettivi profondamente diversi. Ne parliamo con l’equipe di radiologi della Clinica</p>
<h2><strong>La tecnologia al servizio della prevenzione: la Coronaro-TC</strong></h2>
<p>La <strong>Coronaro-TC</strong> rappresenta l’evoluzione della diagnostica per immagini cardiovascolare. È un esame non invasivo che sfrutta la velocità e la precisione dei moderni scanner TAC per studiare il cuore in movimento. Attraverso l’iniezione di un mezzo di contrasto in una vena del braccio, è possibile ricostruire in tre dimensioni l’intera rete delle coronarie.</p>
<p><strong>Grazie alla <a href="https://www.arsbiomedica.it/servizi-al-paziente/diagnostica-per-immagini-roma/tac-roma/">TAC 512 strati</a> con copertura volumetrica in dotazione alla clinica, i limiti storici legati a frequenze cardiache elevate o alla presenza di aritmie sono oggi minimizzati, rimanendo rilevanti solo in casi veramente limitati.</strong></p>
<p>Il principale valore di questo esame non è solo identificare eventuali restringimenti del lume, ma analizzare la parete del vaso, individuando precocemente depositi di calcio e placche aterosclerotiche, anche in fase iniziale. Questo consente una valutazione più completa della malattia coronarica, andando oltre la semplice presenza di stenosi.</p>
<p>Per queste caratteristiche, la <strong>Coronaro-TC</strong> è particolarmente indicata nei pazienti con <strong>sintomi atipici</strong>, o <strong>dopo procedure chirurgiche</strong> o di rivascolarizzazione quali by-pass e angioplastiche, permettendo di ottenere risposte accurate in pochi minuti e senza necessità di ricovero.</p>
<p><strong>Quando la diagnosi diventa cura: la Coronarografia</strong><br />
<strong>La coronarografia</strong> è una procedura invasiva eseguita in un ambiente dedicato, la sala di emodinamica. A <strong>differenza della TAC</strong>, prevede l’introduzione di un sottile catetere attraverso un’arteria, solitamente dal polso, fino all’origine delle coronarie, dove viene iniettato il mezzo di contrasto.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod?_gl=1*ax2prv*_gcl_au*MTUzNjk3NjMwNC4xNzQ0MDk1MjYw*_ga*MTc2NTgwOTg0Ni4xNzEyODQxNzgz*_ga_SJYGR51QX9*MTc0NDM1NzA2OC40MTIuMC4xNzQ0MzU3MDY4LjAuMC4w"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-2"><h2><strong>Perché si esegue ancora se esiste la TAC?</strong></h2>
<p>Perché la <strong>coronarografia</strong> possiede una caratteristica unica: la possibilità di intervenire immediatamente. Se durante l’esame viene identificato un restringimento significativo o un’ostruzione, si può procedere nella stessa seduta all’angioplastica con impianto di stent, ripristinando il corretto flusso sanguigno.</p>
<p>Per questo motivo rappresenta l’esame di riferimento nelle situazioni acute, come l’infarto, e nei pazienti in cui la malattia coronarica è già nota o fortemente sospetta e richiede un trattamento.</p>
<p><strong>Quale esame è più adatto?</strong></p>
<p>Non esiste un esame migliore in senso assoluto, ma esiste il percorso diagnostico più appropriato per ogni singola storia clinica impostato dallo specialista cardiologo.</p>
<p>Oggi, grazie alla <strong>coronaro-TC</strong>, è possibile in molti casi evitare procedure invasive non necessarie, ottenendo immagini di alta qualità con un impegno minimo per il paziente. Quando però il quadro clinico indica la necessità di un intervento, la coronarografia resta uno strumento fondamentale e insostituibile.</p>
<p>Il punto centrale non è scegliere tra le due metodiche, ma utilizzarle in modo appropriato all’interno di un percorso clinico ben definito.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-2 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494724"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Prevenzione tumore al polmone: perché la diagnosi precoce può fare la differenza</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/prevenzione-tumore-polmone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia toracica]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi precoce]]></category>
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		<category><![CDATA[tac]]></category>
		<category><![CDATA[tumore ai polmoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi più che mai, grazie ai progressi della medicina e della tecnologia diagnostica, è possibile individuare il tumore del polmone in fasi molto iniziali, quando le possibilità di cura sono decisamente più elevate e gli interventi risultano meno invasivi. Ma come si può riconoscere in tempo questa patologia? E quali strumenti abbiamo a disposizione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3"><p>Oggi più che mai, grazie ai progressi della medicina e della tecnologia diagnostica, è possibile individuare il tumore del polmone in <strong>fasi molto iniziali</strong>, quando le possibilità di cura sono decisamente più elevate e gli interventi risultano meno invasivi.</p>
<p><em><strong>Ma come si può riconoscere in tempo questa patologia? E quali strumenti abbiamo a disposizione per prevenirla o diagnosticarla precocemente?</strong></em></p>
<p><strong>Ne parliamo con il professor Giulio Maurizi, chirurgo toracico della clinica e Professore di Chirurgia Toracica presso l’Università La Sapienza di Roma, che da anni si occupa in particolare delle patologie oncologiche del polmone di interesse chirurgico.</strong></p>
<p>«Oggi abbiamo a disposizione esami sempre più efficaci e meno invasivi per studiare i polmoni», spiega il professor Maurizzi. «Tra questi, un ruolo fondamentale è svolto dalla<a href="https://www.arsbiomedica.it/servizi-al-paziente/diagnostica-per-immagini-roma/tac-roma/"><strong> TAC</strong></a> a bassa dose, un’indagine rapida e sicura che permette di individuare anche noduli polmonari di piccole dimensioni, spesso ancora privi di sintomi».</p>
<p>Proprio la possibilità di <strong>intercettare</strong> lesioni in <strong>fase precoce</strong> rappresenta un cambiamento decisivo nella lotta al tumore del polmone. Una volta individuato un nodulo, è fondamentale avviare un <strong>percorso diagnostico strutturato</strong>, che consenta di valutarne la natura attraverso <strong>controlli mirati</strong> ed eventuali <strong>approfondimenti</strong>.</p>
<p>«Se viene confermata la presenza di una neoplasia maligna», continua il professore, «<strong>intervenire precocemente</strong> consente non solo di aumentare significativamente le probabilità di guarigione, ma anche di effettuare<strong> interventi chirurgici meno estesi</strong>. Questo significa preservare una maggiore quantità di tessuto polmonare e garantire al paziente una migliore qualità di vita dopo l’operazione».</p>
<h2><strong>Quanto è importante la diagnosi precoce?</strong></h2>
<p>La <strong>diagnosi precoce</strong>, dunque, non incide soltanto sulla sopravvivenza, ma anche sull’impatto complessivo delle cure. <strong>Interventi più conservativi</strong>,<strong> tempi di recupero più rapidi</strong> e <strong>minori complicanze</strong> sono alcuni dei benefici legati a un’identificazione tempestiva della malattia.</p>
<p>Accanto alla diagnosi, resta centrale anche il tema della <strong>prevenzione</strong>. Evitare il fumo di sigaretta, principale fattore di rischio, e sottoporsi a <strong>controlli periodici</strong> nei soggetti a rischio sono <strong>strategie fondamentali</strong> per ridurre l’incidenza di questa patologia.</p>
<p>In conclusione: <strong>prima si arriva alla diagnosi,</strong> maggiori sono le possibilità di cura e minore sarà l’impatto del trattamento. Per questo motivo, affidarsi a centri specializzati come la nostra clinica e aderire ai <strong>programmi di screening</strong> rappresenta oggi una<strong> scelta consapevole</strong> e <strong>potenzialmente salvavita</strong>.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-3 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod?_gl=1*ax2prv*_gcl_au*MTUzNjk3NjMwNC4xNzQ0MDk1MjYw*_ga*MTc2NTgwOTg0Ni4xNzEyODQxNzgz*_ga_SJYGR51QX9*MTc0NDM1NzA2OC40MTIuMC4xNzQ0MzU3MDY4LjAuMC4w"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-4 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+39063614941"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>TAC e risonanza magnetica a confronto: perché è fondamentale il parere  del medico</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/tac-e-risonanza-magnetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia mini invasiva]]></category>
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		<category><![CDATA[neurochirurgo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.arsbiomedica.it/?p=19295</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di diagnostica per immagini, una delle domande più frequenti è: meglio TAC o risonanza magnetica? La risposta, però, non può essere generica. TAC e risonanza magnetica sono due esami differenti, entrambi fondamentali, ma ciascuno con indicazioni specifiche. Quando eseguire un esame e quando l’altro? Ne parliamo con il Dottor Giulio Vallati,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.arsbiomedica.it/tac-e-risonanza-magnetica/">TAC e risonanza magnetica a confronto: perché è fondamentale il parere  del medico</a> proviene da <a href="https://www.arsbiomedica.it">Ars Biomedica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-4"><p>Quando si parla di diagnostica per immagini, una delle domande più frequenti è: <strong>meglio TAC o risonanza magnetica?<br />
</strong>La risposta, però, non può essere generica.<br />
<strong>TAC</strong> e <strong>risonanza magnetica</strong> sono due esami differenti, entrambi fondamentali, ma ciascuno con indicazioni specifiche.</p>
<p><strong>Quando eseguire un esame e quando l’altro?<br />
Ne parliamo con il Dottor Giulio Vallati, medico radiologo della clinica</strong></p>
<p>Prima <strong>di eseguire qualsiasi esame è fondamentale confrontarsi con il medico e con il team di professionisti della clinica</strong>, così da individuare il percorso diagnostico più adatto e ottenere risposte precise e utili.</p>
<p><strong>TAC e risonanza: due esami diversi, due funzioni diverse</strong></p>
<p>La <strong><a href="https://www.arsbiomedica.it/servizi-al-paziente/diagnostica-per-immagini-roma/tac-roma/">TAC</a> (Tomografia Computerizzata)</strong> utilizza raggi e permette di ottenere immagini dettagliate di ossa, organi interni, polmoni e vasi sanguigni.<br />
È spesso indicata in caso di traumi, fratture, urgenze o per approfondire problematiche a carico di torace e addome. Soprattutto per quanto riguarda le acuzie e le urgenze, come per esempio sanguinamenti, ictus , emorragie, le occlusioni l’esame Tac è più utile.</p>
<p>La <a href="https://www.arsbiomedica.it/servizi-al-paziente/diagnostica-per-immagini-roma/risonanza-magnetica-roma/"><strong>risonanza magnetica</strong></a>, invece, sfrutta campi magnetici e onde a radiofrequenza e consente uno studio molto accurato dei <strong>tessuti molli</strong>, come muscoli, tendini, articolazioni, cervello e colonna vertebrale.</p>
<p>Per questo motivo, i due esami <strong>non sono intercambiabili</strong>, ma vengono scelti in base al tipo di sintomo, alla zona da analizzare e al sospetto clinico.</p>
<p><strong>Perché è importante confrontarsi prima con uno specialista?</strong></p>
<p>Spesso il paziente tende a pensare che un esame sia “più completo” dell’altro, ma in realtà la scelta deve sempre partire da una <strong>valutazione medica accurata</strong>.</p>
<p>Un colloquio con il medico e con il team della clinica consente di:</p>
<ol>
<li><strong>comprendere</strong> meglio i <strong>sintomi</strong>;</li>
<li><strong>valutare</strong> la <strong>storia clinica</strong> del paziente;</li>
<li>scegliere l’<strong>esame</strong> più <strong>indicato</strong>;</li>
<li><strong>evitare esami non necessari;</strong></li>
<li>ottenere una diagnosi più rapida e precisa.</li>
</ol>
<p>Il confronto con professionisti esperti è essenziale per capire <strong>quale indagine possa offrire le risposte giuste nel minor tempo possibile</strong>.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-5 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod?_gl=1*ax2prv*_gcl_au*MTUzNjk3NjMwNC4xNzQ0MDk1MjYw*_ga*MTc2NTgwOTg0Ni4xNzEyODQxNzgz*_ga_SJYGR51QX9*MTc0NDM1NzA2OC40MTIuMC4xNzQ0MzU3MDY4LjAuMC4w"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-5"><p><strong>Cosa è importante sapere prima dell’esame?<br />
</strong><br />
Ci sono degli esami propedeutici all’esecuzione della Tac e della Risonanza con mezzo di contrasto che vengono richiesti prima di eseguire gli esami, dal medico radiologo.<br />
La <strong>TAC</strong> non è generalmente consigliata in gravidanza, proprio per ridurre l’esposizione della paziente e del feto alle radiazioni. Tuttavia, grazie ai nostri macchinari di ultima generazione, la dose di esposizione è ridotta al minimo possibile. Si tratta infatti di radiazioni ionizzanti, cioè radiazioni che hanno energia sufficiente per modificare la struttura degli atomi e delle cellule, motivo per cui il loro utilizzo deve essere attentamente valutato, soprattutto nelle pazienti in gravidanza.<br />
Invece per quanto riguarda la <strong>Risonanza Magnetica</strong>, i pazienti che hanno dei device cardiologici, vanno informati e attenzionati, perché non tutti possono fare la risonanza, se non sono disattivati.</p>
<p>I pazienti claustofobici devono essere informati perché la Risonanza è un esame più lungo;<br />
e infine è necessario che sia per la Tac sia per la Risonanza tutti i pazienti allergici ai mezzi di contrasto, informino il personale della clinica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il valore del team della clinica</strong></p>
<p>Affidarsi a una struttura specializzata significa poter contare non solo sulla tecnologia diagnostica, ma anche sulla competenza di un <strong>team multidisciplinare di medici e professionisti sanitari</strong>.</p>
<p>Il dialogo tra paziente, specialista e personale della clinica permette di costruire un percorso diagnostico mirato, evitando dubbi e orientando verso l’esame più utile al singolo caso.</p>
<p>Ogni situazione clinica è diversa, ed è proprio per questo che il confronto preliminare rappresenta il primo passo verso una diagnosi corretta.</p>
<p><strong>La scelta giusta nasce sempre dal confronto</strong></p>
<p>Più che chiedersi “TAC o risonanza?”, la domanda giusta è:<br />
<strong>qual è l’esame più adatto al mio caso?</strong></p>
<p>La risposta nasce sempre dal confronto con il medico e con il team di professionisti della clinica, che sapranno guidare il paziente verso la scelta più appropriata, per ottenere informazioni diagnostiche chiare, precise e affidabili.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-6 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+39063614941"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<title>Neurochirurgia colonna vertebrale: a Roma un approccio completo ai disturbi della colonna vertebrale</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/neurochirurgia-colonna-vertebrale-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[chirurgia mini invasiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La neurochirurgia è una branca specialistica che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie del sistema nervoso e della colonna vertebrale. Disturbi molto comuni come mal di schiena, ernia del disco e fratture vertebrali, spesso percepiti come problemi distinti, sono in realtà strettamente collegati e richiedono una valutazione specialistica unitaria. Ma quando</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-6"><p>La <strong><a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/neurochirurgia-roma/">neurochirurgia</a> </strong>è una branca specialistica che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie del sistema nervoso e della colonna vertebrale. Disturbi molto comuni come mal di schiena, ernia del disco e fratture vertebrali, spesso percepiti come problemi distinti, sono in realtà strettamente collegati e richiedono una valutazione specialistica unitaria.</p>
<p><strong>Ma quando è il momento giusto per rivolgersi a un neurochirurgo?<br />
E quali trattamenti sono davvero efficaci per mal di schiena, ernie del disco e fratture vertebrali?</strong></p>
<p>Approfondiamo l’argomento insieme al <strong><em>Dottor Pescatori e al Dottor Piccirilli, neurochirurghi</em></strong> della clinica, per capire come affrontare al meglio questi disturbi.</p>
<p>Affidarsi a un neurochirurgo significa intraprendere un percorso completo, capace di individuare le cause dei sintomi e definire il trattamento più adatto.</p>
<p>Il <strong>mal di schiena</strong>, ad esempio, è uno dei disturbi più diffusi, ma non sempre va considerato un problema banale. Quando il dolore persiste nel tempo, non migliora con le terapie tradizionali o si accompagna a sintomi come formicolii, <strong>debolezza</strong> o <strong>dolore</strong> che si irradia agli arti, può essere il segnale di una condizione più complessa. In questi casi, la <strong>valutazione neurochirurgica</strong> permette di approfondire l’origine del disturbo e impostare un percorso mirato.</p>
<h3><strong>Quali sono le cause più frequenti?</strong></h3>
<p>Il mal di schiena di sicuro è il sintomo più importante, però alla base della sintomatologia c&#8217;è ovviamente che il discorso pertinente alla erniazione del disco e alla compressione della radice che portano a componenti di sensibilità, quindi il paziente avverte il dolore associato all&#8217;eparestesia, cioè la percezione alterata della sensibilità, quindi il formicolio, l&#8217;addormentamento, la scossa elettrica, la puntura di spillo e ovviamente la componente irritativa motoria, per cui il paziente nei casi più gravi, quelli che sono molto spesso di pertinenza chirurgica, presenta un deficit di forza dei muscoli innervati da quella determinata radice che viene ad essere compressa.<br />
Quindi la sintomatologia non è solo mal di schiena, ma purtroppo è associata anche al dolore lungo l&#8217;arto e nei casi più gravi a perdita di forza di determinati muscolari innervati da quella specifica radice.</p>
<p>Un altro ambito di competenza della <strong>neurochirurgia </strong>riguarda le <strong>fratture vertebrali</strong>, che possono verificarsi a seguito di traumi ma anche spontaneamente, soprattutto nei pazienti con osteoporosi. Sebbene spesso si presentino con dolore acuto, in alcuni casi possono essere poco evidenti o addirittura silenti, rendendo fondamentale una diagnosi accurata.</p>
<p><strong>Le fratture vertebrali sono sempre associate al dolore o silenti?<br />
</strong></p>
<p>Un paziente che ha una frattura vertebrale è un paziente molto sintomatico e sintomatologia è caratterizzata da dolore vertebrale che si accentua dalla stazione retta o seduta e ovviamente dalla digitopressione. Quindi la frattura è estremamente sintomatica vertebrale. Infatti uno dei parametri importanti per definire l&#8217;eventuale graduale guarigione dalla frattura è proprio anche la risoluzione della sintomatologia dolorosa vertebrale.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-7 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod?_gl=1*ax2prv*_gcl_au*MTUzNjk3NjMwNC4xNzQ0MDk1MjYw*_ga*MTc2NTgwOTg0Ni4xNzEyODQxNzgz*_ga_SJYGR51QX9*MTc0NDM1NzA2OC40MTIuMC4xNzQ0MzU3MDY4LjAuMC4w"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-7"><p><strong>Come si trattano le fratture vertebrali?<br />
</strong><br />
Il trattamento delle <strong>fratture vertebrali</strong> è estremamente diversificato in funzione della tipologia di frattura vertebrale.<br />
È un ampio spettro che va da un trattamento conservativo che prevede un <strong>ortesi</strong>, quindi un busto e anche qui esistono varie tipologie di busto in base alla tipologia di frattura il livello della frattura , sino a un intervento chirurgico che prevede la <strong>stabilizzazione</strong>, quindi il bloccaggio della colonna e nei casi più gravi la <strong>decompressione</strong> dove vi è una situazione per la quale la frattura determina una compressione delle strutture nervose<strong><br />
</strong></p>
<h3><strong>Quali sono i trattamenti più efficaci?</strong></h3>
<p>Il trattamento varia in base alla gravità della frattura: si può andare da terapie conservative, come riposo e utilizzo di busti, fino a procedure mininvasive come vertebroplastica e cifoplastica, riservando l’intervento chirurgico ai casi più complessi.</p>
<h3><strong>Cosa rende fondamentale l&#8217;approccio integrato per le patologie della colonna?</strong></h3>
<p>Ciò che accomuna tutte queste condizioni è la necessità di un <strong>approccio integrato</strong> e <strong>personalizzato</strong>. La neurochirurgia moderna, infatti, non coincide necessariamente con la chirurgia: nella maggior parte dei casi l’obiettivo è risolvere il problema attraverso trattamenti non invasivi, ricorrendo all’intervento solo quando realmente necessario.</p>
<p>Una <strong>diagnosi precoce</strong> e una presa in carico specialistica consentono di affrontare in modo efficace disturbi molto diffusi, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Per questo, in presenza di sintomi persistenti o dubbi, è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-8 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+39063614941"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<title>L’urologo cosa fa? Non è solo il medico degli uomini&#8230;</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/urologo-cosa-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Clinica]]></category>
		<category><![CDATA[clinica polispecialistica]]></category>
		<category><![CDATA[clinica privata]]></category>
		<category><![CDATA[incontinenza urinaria]]></category>
		<category><![CDATA[salute dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[salute della donna]]></category>
		<category><![CDATA[urologia]]></category>
		<category><![CDATA[urologo]]></category>
		<category><![CDATA[vescica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perchè è importante anche la visita per le donne? Quando si parla di urologia, spesso si pensa automaticamente a una specialità medica dedicata quasi esclusivamente alla salute maschile. In realtà non è così. L’urologo si occupa delle patologie dell’apparato urinario sia negli uomini sia nelle donne. A chiarirlo è il Professor Simone Albisinni, medico</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-8"><h3>Perchè è importante anche la visita per le donne?<strong><br />
</strong><br />
Quando si parla di <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/urologia-e-andrologia/"><strong>urologia</strong></a>, spesso si pensa automaticamente a una specialità medica dedicata quasi esclusivamente alla salute maschile. In realtà non è così.<br />
L’urologo si occupa delle patologie dell’apparato urinario <strong>sia negli uomini sia nelle donne</strong>.</h3>
<p>A chiarirlo è il Professor <strong>Simone Albisinni</strong>, medico urologo della clinica ci spiega quando anche le donne dovrebbero rivolgersi a questo specialista.</p>
<p><strong>L’urologo segue anche le patologie urinarie femminili</strong></p>
<p>«Si pensa che l’urologo sia soltanto il medico degli uomini, ma non è vero», spiega il professor Albisinni. «L’urologo ha anche in carico la patologia dell’<strong>apparato urinario delle donne</strong>».</p>
<p>Le patologie delle vie urinarie, infatti, non riguardano solo la popolazione maschile. Anche le donne possono soffrire di diversi disturbi che richiedono una <strong>valutazione urologica</strong>.</p>
<p>Tra i più comuni ci sono:</p>
<ul>
<li>infezioni delle vie urinarie;</li>
<li>cistiti;</li>
<li>calcoli renali;</li>
<li>incontinenza urinaria;</li>
</ul>
<p>In alcuni casi possono comparire anche patologie più importanti, come <strong>tumori del rene o della vescica</strong>, che colpiscono anche il sesso femminile.</p>
<p><strong>I disturbi che non devono essere trascurati</strong></p>
<p>Uno dei segnali a cui prestare particolare attenzione è la <strong>presenza di sangue nelle urine</strong>. «Le donne non devono mai trascurare questo sintomo», avverte lo specialista.</p>
<p>Spesso si tende infatti ad attribuirlo automaticamente a una semplice infezione o a una cistite. In alcuni casi, però, il sangue nelle urine può essere il segnale di problemi più seri.</p>
<p>«A volte il sangue può nascondere patologie più gravi, come ad esempio polipi della vescica», spiega l’urologo.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-9 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+39063614941"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-10 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod?_gl=1*ax2prv*_gcl_au*MTUzNjk3NjMwNC4xNzQ0MDk1MjYw*_ga*MTc2NTgwOTg0Ni4xNzEyODQxNzgz*_ga_SJYGR51QX9*MTc0NDM1NzA2OC40MTIuMC4xNzQ0MzU3MDY4LjAuMC4w"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-9"><p><strong>Quali sono gli esami per approfondire?</strong></p>
<p>Proprio per questo motivo è importante non rimandare gli accertamenti quando compare questo tipo di sintomo.</p>
<p>«Se c’è sangue nelle urine bisogna fermarsi, valutare la problematica con l’urologo ed eseguire gli esami adatti», sottolinea il professor Albisinni.</p>
<p>Tra gli esami più utili per approfondire la situazione ci sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>cistoscopia</strong>, che permette di osservare direttamente l’interno della vescica</li>
<li>l’<strong>ecografia completa dell’apparato urinario</strong>, per valutare reni e vie urinarie</li>
</ul>
<p>Accertamenti che consentono di individuare eventuali anomalie e di escludere patologie più gravi.</p>
<p>In conclusione l’urologo non è uno specialista dedicato solo alla salute maschile. Anche le donne, in presenza di disturbi urinari o sintomi sospetti, dovrebbero considerare una visita urologica.</p>
<p>Una <strong>diagnosi precoce</strong>, infatti, può essere fondamentale per individuare tempestivamente eventuali patologie e affrontarle nel modo più efficace.</p>
</div></div></div></div></div>
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		<title>Roma si cura qui</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/roma-si-cura-qui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 07:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Clinica]]></category>
		<category><![CDATA[clinica polispecialistica]]></category>
		<category><![CDATA[clinica privata]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[roma nord]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma si cura qui. Due cliniche, un punto di riferimento per la salute dei cittadini. Ci sono luoghi che, nel tempo, diventano parte della vita delle persone. Luoghi in cui si entra con una domanda, un dubbio, un bisogno di cura e si esce con una risposta, una diagnosi, un percorso. È da questa</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-10"><h2><strong>Roma si cura qui. Due cliniche, un punto di riferimento per la salute dei cittadini.</strong></h2>
<p>Ci sono luoghi che, nel tempo, diventano parte della vita delle persone. Luoghi in cui si entra con una domanda, un dubbio, un bisogno di cura e si esce con una risposta, una diagnosi, un percorso.</p>
<p>È da questa idea che nasce la nuova campagna: <strong>“Roma si cura qui”</strong>.</p>
<p>Un messaggio semplice, diretto, che racconta il ruolo che le due cliniche hanno costruito negli anni: essere un <strong>punto di riferimento per la salute dei cittadini</strong>, un luogo in cui competenza, tecnologia e attenzione alla persona si incontrano ogni giorno.</p>
<h3><strong>La sanità come relazione con il territorio</strong></h3>
<p>Centinaia di persone si affidano alle cliniche per visite specialistiche, diagnostica e percorsi di cura. Dietro ogni appuntamento c’è una storia: chi arriva per un controllo di routine, chi per un esame importante, chi per trovare una risposta a un problema che lo accompagna da tempo.</p>
<p>Per noi essere una clinica polispecialistica significa: <strong>esserci quando serve</strong>, con professionalità, ascolto e tempi di risposta adeguati ai bisogni dei pazienti.</p>
<p>Non solo strutture sanitarie, ma <strong>luoghi di fiducia</strong> dove la medicina incontra il valore dell’ascolto e l’empatia.</p>
<h3><strong>Competenze, tecnologia e continuità di cura</strong></h3>
<p>Le cliniche rappresentano oggi una realtà sanitaria solida e in continua evoluzione.<br />
Specialisti qualificati, tecnologie diagnostiche avanzate e servizi organizzati per garantire percorsi di cura chiari ed efficienti permettono ai pazienti di trovare in un unico luogo le risposte di cui hanno bisogno.</p>
<p>Dalla prevenzione alla diagnostica, fino al trattamento al follow-up fino alla riabilitazione, l’obiettivo è offrire <strong>un’assistenza completa</strong>, mantenendo sempre al centro la persona.</p>
<h3><strong>Un messaggio per la città</strong></h3>
<p>Con la nuova campagna, il messaggio arriva direttamente nelle strade della capitale.</p>
<p>“<strong>Roma si cura qui</strong>” non è soltanto uno slogan: è il racconto di un rapporto costruito nel tempo con il territorio e con le persone che lo vivono ogni giorno.</p>
<p>Un invito a riconoscere nelle cliniche un <strong>luogo vicino, affidabile e competente</strong>, dove la salute dei cittadini è davvero al centro.</p>
<blockquote>
<p>Perché prendersi cura delle persone significa anche essere presenti, ogni giorno, nella vita della città. <strong>Roma si cura qui.</strong></p>
</blockquote>
<p><strong> </strong></p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-11 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+39063614941"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-12 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod?_gl=1*ax2prv*_gcl_au*MTUzNjk3NjMwNC4xNzQ0MDk1MjYw*_ga*MTc2NTgwOTg0Ni4xNzEyODQxNzgz*_ga_SJYGR51QX9*MTc0NDM1NzA2OC40MTIuMC4xNzQ0MzU3MDY4LjAuMC4w"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;acufene è curabile?</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/acufene-curabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 14:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[acufene]]></category>
		<category><![CDATA[cura acufene]]></category>
		<category><![CDATA[orecchio]]></category>
		<category><![CDATA[otorinolaringoiatria]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[udito]]></category>
		<category><![CDATA[visita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.arsbiomedica.it/?p=19247</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Mondiale dell’Udito, promossa ogni anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della salute uditiva, è fondamentale accendere i riflettori anche su disturbi spesso invisibili ma altamente impattanti come l’acufene. Informare, diagnosticare precocemente e intervenire in modo appropriato rappresentano i primi passi per proteggere il proprio udito</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-11"><p><strong>In occasione della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giornata Mondiale dell’Udito</span></span>, promossa ogni anno dall’<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Organizzazione Mondiale della Sanità</span></span> per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della salute uditiva, è fondamentale accendere i riflettori anche su disturbi spesso invisibili ma altamente impattanti come l’acufene. Informare, diagnosticare precocemente e intervenire in modo appropriato rappresentano i primi passi per proteggere il proprio udito e migliorare la qualità di vita.</strong></p>
<p>Si può guarire dall’acufene?</p>
<p>L’acufene – la percezione di un fischio, ronzio o rumore in assenza di uno stimolo sonoro esterno – è un disturbo molto diffuso e spesso fonte di forte preoccupazione per chi ne soffre.</p>
<p>Una delle domande più frequenti rivolte allo specialista è:<br />
<strong>“Si può guarire dall’acufene?”</strong></p>
<p>La risposta corretta è: <strong>dipende dalla causa.</strong><br />
Ed è proprio qui che il ruolo dell’otorinolaringoiatra diventa centrale.</p>
<p>Ne parliamo con il <strong>Prof. Di Girolamo</strong>, otorinolaringoiatra della Clinica Arsbiomedica, dove è attivo un Centro dedicato alla diagnosi e al trattamento degli acufeni.</p>
<h3><strong>Quando può “passare” e quando si lavora sulla gestione dell&#8217;acufene?<br />
</strong>Non tutti gli acufeni sono uguali.</h3>
<p>In alcuni casi l’acufene è secondario a cause identificabili e trattabili (ad esempio occlusione da cerume, condizioni infiammatorie dell’orecchio, disfunzione tubarica, esposizione acuta a rumore, farmaci potenzialmente ototossici). In questi quadri, trattando la causa il sintomo può ridursi nettamente o scomparire.</p>
<p>In altri pazienti l’acufene è legato a sofferenza cocleare e/o riorganizzazione dei circuiti uditivi centrali, spesso associata a ipoacusia. Qui l’obiettivo non è “cancellare” il suono, ma ridurne la salienza percettiva e l’impatto clinico, interrompendo il circuito attenzione–stress–peggioramento della percezione.</p>
<p><strong>Quali sono le terapie disponibili oggi per curare l&#8217;acufene?</strong></p>
<p>Non esiste una terapia universale: <strong>la strategia è personalizzata</strong>. Quando presente, si tratta la <strong>patologia sottostante</strong>. Nei pazienti con ipoacusia, gli apparecchi acustici possono migliorare l’udito e ridurre la percezione dell’acufene. Le terapie sonore e i programmi di habituation possono aiutare a “desensibilizzare” il sistema uditivo. Se l’acufene si associa ad ansia, insonnia o ipervigilanza, il supporto cognitivo-comportamentale può essere utile. In ogni caso, counseling e educazione sono parti centrali del trattamento: capire cosa sta succedendo e cosa aspettarsi riduce già una quota importante di sofferenza.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-13 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494724"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-12"><h3><strong>Il <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/centro-acufeni-roma/">Centro Acufeni</a> della Clinica Arsbiomedica: visita approfondita e percorso guidato</strong></h3>
<p>In Arsbiomedica la presa in carico non si limita a “dire che cos’è”, ma prevede una visita accurata e un counseling strutturato, con ricerca sistematica di cause e condizioni associate e, quando indicato, accertamenti mirati (audiologici e/o di secondo livello). L’obiettivo è definire un percorso realistico e coerente con il profilo clinico del paziente.</p>
<p>L’approccio è multidisciplinare: oltre all’otorinolaringoiatra, possono essere coinvolti audiologi, psicologi clinici, neurologi, fisioterapisti (se rilevante la componente cervicale) e dentisti (se sospetto contributo temporo-mandibolare).</p>
<h3><strong><br />
Perché la diagnosi precoce è fondamentale?</strong></h3>
<p>Intervenire presto aiuta a identificare cause reversibili, ridurre il rischio di cronicizzazione e contenere l’impatto emotivo del sintomo. Un acufene recente non va ignorato, ma nemmeno vissuto con allarmismo: la valutazione specialistica è il primo passo corretto.</p>
<p>In conclusione <strong>non sempre si “guarisce” dall’acufene</strong> in senso stretto, ma nella <strong>grande maggioranza</strong> dei casi è possibile ridurne il peso clinico e tornare a una vita pienamente gestibile, grazie a <strong>diagnosi accurata</strong>, <strong>counseling</strong> e <strong>trattamento personalizzato</strong>.</p>
<p>In occasione della Giornata internazionale dell’orecchio e dell’udito, il messaggio è chiaro:<br />
<strong>ascoltare i segnali del proprio udito è il primo passo per proteggerlo.</strong><br />
Prenotare una visita con un otorinolaringoiatra è il gesto più semplice e più importante per prendersi cura della propria salute uditiva.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-14 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod?_gl=1*ax2prv*_gcl_au*MTUzNjk3NjMwNC4xNzQ0MDk1MjYw*_ga*MTc2NTgwOTg0Ni4xNzEyODQxNzgz*_ga_SJYGR51QX9*MTc0NDM1NzA2OC40MTIuMC4xNzQ0MzU3MDY4LjAuMC4w"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA LA TUA VISITA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Esami ai polmoni: quali sono necessari per la tua salute?</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/esami-ai-polmoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 08:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[pneumologia]]></category>
		<category><![CDATA[polmoni]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[visita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.arsbiomedica.it/?p=19212</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mantenere i polmoni in salute è fondamentale per la qualità della vita, ma spesso non sappiamo quali esami effettuare e quando rivolgersi a uno specialista. Ne parliamo con il Dottor Josuel Ora, pneumologo, per fare chiarezza sui principali accertamenti diagnostici disponibili. Ne parliamo con il Dottor Josuel Ora,  medico pneumologo della clinica Dottor Ora,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.arsbiomedica.it/esami-ai-polmoni/">Esami ai polmoni: quali sono necessari per la tua salute?</a> proviene da <a href="https://www.arsbiomedica.it">Ars Biomedica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-13"><p>Mantenere i polmoni in salute è fondamentale per la qualità della vita, ma spesso non sappiamo <strong>quali esami effettuare</strong> e <strong>quando rivolgersi a uno specialista</strong>. Ne parliamo con il <strong>Dottor Josuel Ora</strong>, pneumologo, per fare chiarezza sui principali accertamenti diagnostici disponibili.<br />
<strong>Ne parliamo con il Dottor Josuel Ora</strong>,  medico pneumologo della clinica</p>
<p><strong>Dottor Ora, quali sono i sintomi che dovrebbero spingere a un controllo pneumologico?</strong></p>
<p>I segnali da non trascurare includono:</p>
<ul>
<li><strong>dispnea</strong> o difficoltà respiratorie;</li>
<li>tosse persistente;</li>
<li>sensazione di oppressione al torace;</li>
<li>espettorazione con tracce di sangue;</li>
<li>affaticamento respiratorio durante sforzi anche lievi.</li>
</ul>
<p>Questi sintomi possono derivare da condizioni comuni come <strong>asma, bronchite cronica o BPCO</strong>, ma anche da problemi più complessi che richiedono approfondimenti specialistici.</p>
<p><strong>Da dove si parte per valutare la salute dei polmoni?</strong></p>
<p>Il primo passo è sempre una <strong>visita pneumologica specialistica</strong>, durante la quale si raccolgono storia clinica e sintomi, si esegue l’esame obiettivo (percussione e auscultazione del torace) e si decide quali esami approfondire.</p>
<h3><strong>Quali sono gli esami più utilizzati per valutare la funzione respiratoria?</strong></h3>
<p>I test più comuni includono:</p>
<p><strong>Spirometria</strong> – il test di funzione polmonare più diffuso, misura quanto e quanto velocemente aria entra ed esce dai polmoni. È fondamentale per diagnosticare condizioni come <strong>asma, BPCO e altre malattie ostruttive</strong>.</p>
<p><strong>Test di funzionalità polmonare completi (PFT)</strong> – insieme ad altri esami misurano <strong>volumi polmonari, capacità di diffusione dei gas e risposta all’esercizio</strong>, fornendo una visione completa della funzione respiratoria.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-15 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494724"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-14"><h3><strong>E per indagare le strutture del torace?</strong></h3>
<p><strong>Radiografia del torace (RX)</strong> – è un esame semplice e rapido che permette di visualizzare i polmoni e strutture circostanti, utile per diagnosticare infezioni, accumuli di liquidi o anomalie visibili all’immagine.</p>
<p><a href="https://www.arsbiomedica.it/servizi-al-paziente/diagnostica-per-immagini-roma/"><strong>Tomografia Computerizzata (TC/CT)</strong></a> – offre immagini estremamente dettagliate della struttura polmonare, ed è indicata per valutare noduli, tumori, <strong>fibrosi o altre alterazioni più complesse</strong>. La TC è spesso prescritta dopo la visita pneumologica se si sospettano anomalie che la radiografia non può chiarire.</p>
<h3><strong>Altri esami diagnostici di supporto</strong></h3>
<p>Oltre ai test funzionali e alle immagini radiologiche, possono essere utili:</p>
<ul>
<li><strong>Ossimetria/pulsossimetria</strong> – misura la saturazione di ossigeno nel sangue;</li>
<li><strong>Esami di laboratorio di routine</strong> – per valutare parametri generali di salute;</li>
<li>in alcuni casi <strong>endoscopia toracica</strong> o biopsie per ottenere campioni di tessuto se necessario.</li>
</ul>
<p><strong>Quando è consigliato sottoporsi a questi esami?</strong></p>
<p>Non tutti devono fare tutti gli esami. La scelta dipende da:</p>
<ul>
<li>sintomi presenti;</li>
<li><strong>storia clinica personale</strong> (come fumo o esposizioni ambientali);</li>
<li>risultati della visita specialistica.</li>
</ul>
<p>Lo pneumologo è la figura giusta per guidare il percorso diagnostico, evitando accertamenti superflui e orientando verso quelli più appropriati per ciascun caso.</p>
<p><strong>Un messaggio per chi teme di “esagerare” con gli esami?</strong></p>
<p>Capire come funzionano i polmoni e monitorarne la salute è una forma di <strong>prevenzione attiva</strong>. Gli esami che abbiamo descritto sono, nella maggior parte dei casi, <strong>non invasivi, sicuri e fondamentali per una diagnosi precoce</strong>. Una valutazione tempestiva può fare la differenza tra trattamento efficace e complicazioni</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-16 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod?_gl=1*ax2prv*_gcl_au*MTUzNjk3NjMwNC4xNzQ0MDk1MjYw*_ga*MTc2NTgwOTg0Ni4xNzEyODQxNzgz*_ga_SJYGR51QX9*MTc0NDM1NzA2OC40MTIuMC4xNzQ0MzU3MDY4LjAuMC4w"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA LA TUA VISITA</span></a></div></div></div></div></div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Screening HPV: prevenzione e consapevolezza sul Papilloma Virus</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/hpv-screening/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 13:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[hpv]]></category>
		<category><![CDATA[proctologia]]></category>
		<category><![CDATA[tampone hpv test]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[urologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.arsbiomedica.it/?p=19183</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata Mondiale di sensibilizzazione contro il Papilloma Virus (HPV), che si celebra il 4 marzo, la Clinica Arsbiomedica promuove una giornata speciale dedicata alla prevenzione. Sabato 7 marzo, sarà possibile partecipare a un percorso di screening mirato per la diagnosi precoce dell’HPV, grazie al centro Hpv della clinica dedicato al virus</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.arsbiomedica.it/hpv-screening/">Screening HPV: prevenzione e consapevolezza sul Papilloma Virus</a> proviene da <a href="https://www.arsbiomedica.it">Ars Biomedica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-15"><p>In occasione della Giornata Mondiale di sensibilizzazione contro il Papilloma Virus (HPV), che si celebra il 4 marzo, la Clinica <strong>Arsbiomedica</strong> promuove una giornata speciale dedicata alla prevenzione.</p>
<p>Sabato <strong>7 marzo</strong>, sarà possibile partecipare a un percorso di screening mirato per la diagnosi precoce dell’HPV, grazie al <a href="https://www.arsbiomedica.it/hpv-cura/"><strong>centro Hpv</strong></a> della clinica dedicato al virus riconosciuto come principale responsabile dell’insorgenza del tumore della cervice uterina e associato anche ad altre patologie sia femminili che maschili.</p>
<p><strong>Come sarà strutturata la giornata di prevenzione?</strong></p>
<p>Lo screening previsto comprende:</p>
<ul>
<li><strong>Tampone per Test Genetico HPV</strong>, fondamentale per individuare la presenza del virus e valutarne il rischio;</li>
<li><strong>Consulenza specialistica ginecologica oppure urologica</strong>, per offrire un inquadramento clinico personalizzato e chiarire eventuali dubbi.</li>
</ul>
<p>Un percorso completo che unisce diagnosi e consulenza, con l’obiettivo di fornire non solo un esame, ma un momento di reale informazione e tutela della salute.</p>
<p><strong>Un’opportunità accessibile</strong></p>
<p>L’intero percorso sarà disponibile al <strong>prezzo speciale di 50€</strong>, per favorire la più ampia adesione possibile alla campagna di prevenzione. ( il costo include un tampone, qualora servisse un altro tampone, verrà poi pagato a parte)</p>
<p>La diagnosi precoce rappresenta lo strumento più efficace per ridurre i rischi legati all’HPV: partecipare significa compiere un passo concreto verso la protezione della propria salute.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-17 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494724"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.arsbiomedica.it/hpv-screening/">Screening HPV: prevenzione e consapevolezza sul Papilloma Virus</a> proviene da <a href="https://www.arsbiomedica.it">Ars Biomedica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chirurgia andrologica: cos’è e di cosa si occupa?</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/chirurgia-andrologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:40:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La chirurgia andrologica è una branca specialistica della medicina che si occupa della salute dell’apparato genitale maschile e delle patologie che possono comprometterne la funzione, il benessere e la qualità della vita. Spesso associata esclusivamente a problematiche legate alla fertilità o alla sfera sessuale, in realtà la chirurgia andrologica interviene in un ambito molto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-16"><p>La chirurgia andrologica è una branca specialistica della medicina che si occupa della <strong>salute dell’apparato genitale maschile</strong> e delle patologie che possono comprometterne la funzione, il benessere e la qualità della vita. Spesso associata esclusivamente a problematiche legate alla fertilità o alla sfera sessuale, in realtà la chirurgia andrologica interviene in un ambito molto più ampio.</p>
<h3><strong>Cos’è la chirurgia andrologica? Quando è indicata?</strong></h3>
<p><strong>Ne parliamo con il Dott. Prof.  Vicini, urologo e andrologo della clinica Arsbiomedica</strong></p>
<p>La chirurgia andrologica comprende una serie di interventi mirati al trattamento di patologie congenite o acquisite che interessano:</p>
<ul>
<li>Pene;</li>
<li>Testicoli;</li>
<li>Epididimo:</li>
<li>funicolo spermatico.</li>
</ul>
<p>L’obiettivo non è solo risolvere il problema clinico, ma <strong>preservare o migliorare la funzionalità</strong> dell’apparato genitale, tenendo conto anche degli aspetti psicologici ed emotivi legati alla salute maschile.</p>
<h3><strong>Quali sono le principali patologie trattate dalla chirurgia andrologica?</strong></h3>
<p>La <strong>chirurgia andrologica</strong> può essere indicata in diversi casi, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>varicocele</strong>, spesso associato a infertilità maschile;</li>
<li><strong>fimosi</strong> e parafimosi;</li>
<li><strong>idrocele;</strong></li>
<li><strong>criptorchidismo</strong> (testicolo ritenuto);</li>
<li><strong>traumi genitali;</strong></li>
<li><strong>curvatura peniena congenita o acquisita (malattia di La Peyronie);</strong></li>
<li><strong>noduli o formazioni testicolari;</strong></li>
<li><strong>deficit erettile (protesi peniene);</strong></li>
<li><strong>riattribuzione chirurgica del sesso (vaginoplastica e falloplastica)</strong></li>
</ul>
<p>Ogni intervento viene valutato attentamente sulla base dell’età del paziente, dei sintomi e degli obiettivi terapeutici.</p>
<p><strong>Chirurgia e fertilità</strong></p>
<p>Uno degli ambiti più delicati della chirurgia andrologica riguarda la <strong>fertilità maschile</strong>. In alcuni casi, l’intervento chirurgico può migliorare la qualità del liquido seminale o risolvere condizioni che ostacolano la produzione o il trasporto degli spermatozoi.<br />
La decisione chirurgica viene sempre inserita all’interno di un percorso diagnostico completo e condiviso con il paziente.</p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-18 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494724"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-17"><p><strong>Tecniche sempre meno invasive</strong></p>
<p>Negli ultimi anni, la <strong>chirurgia andrologica</strong> ha beneficiato di importanti <strong>progressi tecnologici</strong>.<br />
L’utilizzo di <strong>tecniche</strong> “<strong>mini-invasive”</strong> e microchirurgiche consente oggi interventi più precisi, <strong>tempi di recupero</strong> più <strong>rapidi</strong> e una <strong>riduzione</strong> del <strong>disagio</strong> post-operatorio, nel trattamento del varicocele, nell’ effettuazione una <strong>biopsia</strong> <strong>testicolare</strong> per <strong>azoospermia</strong> o nel <strong>posizionamento</strong> di <strong>protesi peniene</strong> per deficit erettivo.</p>
<p><strong>Quando rivolgersi allo specialista</strong></p>
<p>È consigliabile consultare un Andrologo o un Urologo specializzato quando si manifestano:</p>
<ul>
<li>dolore o gonfiore genitale;</li>
<li>alterazioni visibili o palpabili;</li>
<li>difficoltà sessuali persistenti;</li>
<li>problemi di fertilità.</li>
</ul>
<p>Una valutazione precoce permette di individuare la soluzione più adeguata, chirurgica o non chirurgica.</p>
<p><strong>Un approccio globale alla salute maschile</strong></p>
<p>La chirurgia andrologica non è solo tecnica operatoria, ma parte di un approccio più ampio alla salute dell’uomo, che mette al centro informazione, prevenzione e personalizzazione delle cure.</p>
<p>Prendersi cura della propria salute andrologica significa investire nel benessere presente e futuro.</p>
<p><strong>Per la ricerca e la formazione in ambito andrologico come si impegna ogni giorno lei e la clinica?</strong></p>
<p>Nell’ambito della ricerca e formazione didattica io sono uno dei coordinatori e responsabili scientifici  della <strong>Masterclass</strong> di <strong>Chirurgia Genitale</strong> maschile e femminile,  giunta alla <strong>IV Edizione</strong> annuale.  Il corso è un percorso formativo nazionale ad ampio raggio per discenti con lezioni teoriche ed interventi chirurgici in live surgery e partecipazione attiva dei corsisti o masterizzandi col fine di <strong>far acquisire</strong> sia un approccio clinico diagnostico che le <strong>tecniche</strong> moderne<strong> innovative</strong> e <strong>mininvasive</strong> attraverso interventi di tipo correttivo, ricostruttivo e di implantologia protesica peniena.<br />
Pressa la Clinica Ars<em>bio</em>medica è una delle sedi principali  relative all’attività scientifica ed operatoria della Masterclass.</p>
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