prevenzione tumore al seno

Articolo del 23/01/2026

Quanto siamo andati avanti nella prevenzione del tumore alla mammella?
La diagnosi precoce è uguale per tutti?

Negli ultimi anni, la prevenzione del tumore alla mammella ha compiuto passi importanti grazie allo sviluppo di nuove tecnologie diagnostiche. Oggi è possibile individuare alterazioni anche molto piccole, spesso prima che compaiano sintomi, migliorando in modo significativo le possibilità di trattamento e guarigione. Ma quanto siamo davvero andati avanti? E la diagnosi precoce è uguale per tutte le donne?

Ne parliamo con la Prof Chiara Pistolese, radiologa senologa del percorso Arsbiodonna della clinica Arsbiomedica

Tecnologia e prevenzione: un binomio sempre più stretto

“La prevenzione del tumore al seno si basa su un insieme di strumenti che negli anni si sono evoluti sia in termini di precisione sia di sicurezza. La mammografia digitale, l’ecografia mammaria ad alta risoluzione e, in casi selezionati, la risonanza magnetica, permettono oggi una valutazione più accurata del tessuto mammario rispetto al passato.

Queste tecnologie consentono non solo di migliorare la qualità delle immagini, ma anche di ridurre l’esposizione a radiazioni, rendendo i controlli più sicuri nel tempo e più veloci”

La diagnosi precoce fa la differenza?

Individuare un tumore in fase iniziale significa poter intervenire con terapie meno invasive e con una prognosi generalmente più favorevole. È per questo che i programmi di screening e i controlli periodici rappresentano uno strumento fondamentale di salute di tutte le donne

La diagnosi precoce non è però un evento casuale: è il risultato di controlli regolari, di una corretta informazione e di un accesso tempestivo agli esami adeguati.

La prevenzione è uguale per tutte?

Non tutte le donne hanno le stesse esigenze di prevenzione. Età, familiarità, caratteristiche del tessuto mammario e storia clinica personale sono fattori che influenzano il percorso diagnostico più appropriato.

Ad esempio, in presenza di seno denso o di un rischio aumentato, può essere indicato affiancare alla mammografia e all’ecografia esami di secondo livello. Questo approccio personalizzato è oggi uno dei principali progressi nella prevenzione oncologica ed è anche il principio guida del nostro percorso Arsbiodonna; percorso dedicato e costruito sulle esigenze di tutte le donne in tutte le fasi della loro vita.

Dalla tecnologia alla personalizzazione

Le nuove tecnologie non sostituiscono il medico, ma ne potenziano la capacità di valutazione. La prevenzione moderna non si basa più su un modello unico valido per tutte, ma su un percorso costruito sulla singola persona, che tiene conto delle sue caratteristiche e dei suoi bisogni.

Informare correttamente le pazienti e guidarle verso gli esami più adatti è parte integrante del processo di prevenzione.

Come ha influenzato l’AI la prevenzione e la diagnosi precoce?

La medicina sta vivendo un periodo di grande cambiamento: l’intelligenza artificiale non è più un’idea del futuro, ma una realtà concreta che sta già modificando il modo in cui osserviamo, comprendiamo e gestiamo la salute. In questo scenario, la radiologia occupa una posizione centrale, diventando protagonista di una vera e propria rivoluzione tecnologica che offre nuove possibilità per individuare precocemente le malattie, personalizzare i percorsi di cura e rendere più efficienti i processi di lavoro.
Numerosi studi dimostrano che i sistemi di intelligenza artificiale possono supportare e migliorare l’attività dei radiologi. Questo non significa ridurre il ruolo dei professionisti, ma al contrario valorizzarne le competenze, che dovranno evolvere verso una maggiore capacità di interpretare i dati e collaborare in modo sempre più integrato con altre figure sanitarie.

Siamo andati avanti, ma la prevenzione resta un percorso in continua evoluzione. La tecnologia offre strumenti sempre più sofisticati, ma il vero progresso sta nella consapevolezza: sapere quando iniziare i controlli, quali esami effettuare e con quale frequenza e con professionisti dedicati.

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