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	<title>ipertrofiaprostatica Archivi - Ars Biomedica</title>
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		<title>NUOVA TAC di ultima generazione 512 slices</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/tac-ultima-generazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 11:25:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NUOVA TAC 512 slices in Arsbiomedica In Arsbiomedica, nel cuore di Roma Nord è arrivata la TAC Apex Revolution GE 2.5 Elite Power Core a 512 slices di ultima generazione, che rappresenta la più veloce e potente piattaforma esistente in commercio;  grazie all’innovativa tecnologia TrueFidelity, la nuova TAC è in grado di fornire immagini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.arsbiomedica.it/tac-ultima-generazione/">NUOVA TAC di ultima generazione 512 slices</a> proviene da <a href="https://www.arsbiomedica.it">Ars Biomedica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-5-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="tac ultima generazione" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-5-200x113.png 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-5-300x169.png 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-5-400x225.png 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-5-600x338.png 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-5-768x432.png 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-5-800x450.png 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-5-1024x576.png 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-5.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><h2><strong>NUOVA TAC 512 slices in Arsbiomedica</strong></h2>
<p>In <a href="https://www.arsbiomedica.it/">Arsbiomedica</a>, nel cuore di Roma Nord è arrivata la TAC Apex Revolution GE 2.5 Elite Power Core a 512 slices di ultima generazione, che rappresenta la più veloce e potente piattaforma esistente in commercio;  grazie all’innovativa tecnologia TrueFidelity, la nuova TAC è in grado di fornire immagini più dettagliate.</p>
<p>La TAC Apex Revolution GE è una apparecchio tecnologico rivoluzionario per l&#8217;imaging diagnostico che offre una serie di vantaggi rispetto alle TAC tradizionali.</p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi della nuova TAC di ultima generazione?                                                                                                                     </strong></p>
<p><strong>Quali sono le applicazioni della TAC a 512 slices Apex Revolution GE?</strong></p>
<p><strong>Approfondiamo l’argomento con il Dottor Giulio Vallati, medico radiologo responsabile della <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/diagnostica-per-immagini-roma/">Diagnostica per Immagini</a> in Arsbiomedica.</strong></p>
<h2><strong>Perché le immagini sono più complete e precise?</strong></h2>
<p>La nuova TAC è dotata del recente sistema di Deep Learning Image Recostruction (DLIR) che permette la ricostruzione delle immagini con tecnologia TrueFidelity per migliorare la performance diagnostica, in un’ampia gamma di applicazioni cliniche su tutti i distretti anatomici per i pazienti di ogni fascia di età.</p>
<p>I recenti sviluppi delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, con il sistema DLIR in dotazione a questa apparecchiatura, rendono possibile ottenere la ricostruzione di immagini in tempi rapidissimi e con definizione elavata.</p>
<p>La TAC è dotata del rilevatore Gemstone Clarity che è in grado di acquisire immagini 3D di qualsiasi distretto corporeo, riducendo sia gli artefatti da movimento e da indurimento del fascio.</p>
<p>Grazie all’estrema velocità relativa dell’apparecchio il medico specialista ha a disposizione immagini di altissima qualità con una risoluzione spaziale di 0,23 mm in grado di visualizzare anche  le più piccole lesioni.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494724"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-2"><h2><strong>Perché l’esame è più confortevole?</strong></h2>
<p>La TAC ha un gantry con un bore di 80 cm, grazie al quale siamo in grado di offrire esami confortevoli di altissima qualità anche per i pazienti bariatrici (fino a 227 Kg).</p>
<h3><strong>Studio del cuore ad altissima definizione: la TAC cardiaca in un “ battito d’occhio”</strong></h3>
<p>La nuova TAC consente uno studio del cuore ad altissima definizione e senza artefatti da movimento con qualsiasi frequenza cardiaca. Grazie ad una velocità di rotazione di 0.28 sec il paziente può eseguire esami senza l’utilizzo di betabloccante.</p>
<p>Sarà possibile ottenere ancora più informazioni sulle dinamiche del flusso sanguigno con valori di perfusione volumetrica accurati.</p>
<h3><strong>Dosa radiante ridotta e personalizzata:</strong></h3>
<p>Durante la scansione lo specialista è in grado di modulare la dose in tempo reale attraverso un sistema automatico di valutazione delle variabili paziente.</p>
<p>Grazie alla modalità di scansione 70 kW, la dose radiante è personalizzata sulle caratteristiche di ciascun paziente mediante il sistema SmartmA, preservando un’ottima qualità delle immagini e riducendo la dose radiante anche ai pazienti pediatrici.</p>
<blockquote>
<p>La nuova TAC disponibile in Ars<em>bio</em>medica ci permette di garantire ai nostri pazienti un’esperienza significativamente più confortevole, risultati diagnostici altamente accurati e precisi, rispettando i più alti standard di sicurezza.</p>
</blockquote>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-2 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://www.arsbiomedica.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Mastoplastica additiva in Arsbiomedica</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/mastoplastica-additiva-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 12:32:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mastoplastica Additiva in Arsbiomedica: la paziente al centro La Mastoplastica Additiva, a differenza della Mastopessi o della Mastoplastica Riduttiva, è l’intervento per l’aumento di volume o correzione di asimmetrie per le donne che hanno un seno troppo piccolo oppure leggermente svuotato in seguito a una gravidanza o a un dimagrimento. Sono questi i più</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-2-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="mastoplastica additiva roma" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-2-200x113.png 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-2-300x169.png 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-2-400x225.png 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-2-600x338.png 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-2-768x432.png 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-2-800x450.png 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-2-1024x576.png 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-articoli-sito-web-2.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-3"><h2><strong>Mastoplastica Additiva in Arsbiomedica: la paziente al centro</strong></h2>
<p>La Mastoplastica Additiva, a differenza della Mastopessi o della Mastoplastica Riduttiva, è l’intervento per l’aumento di volume o correzione di asimmetrie per le donne che hanno un seno troppo piccolo oppure leggermente svuotato in seguito a una gravidanza o a un dimagrimento. Sono questi i più comuni inestetismi, spesso tali da condizionare fortemente la qualità della vita soprattutto da un punto di vista psicologico, che più frequentemente spingono a sottoporsi a un intervento di aumento del seno.</p>
<p><strong>Approfondiamo l’argomento con il dottor Massimo Tempesta, chirurgo plastico della <a href="https://www.arsbiomedica.it/">Clinica Arsbiomedica</a>.</strong></p>
<h2>Quando la chirurgia plastica può essere una soluzione?</h2>
<p>L’obiettivo della chirurgia estetica mammaria è correggere l’estetica del seno o rimodellarlo, mantenendo però l’armonia e la proporzione con il resto del corpo.</p>
<p>“Un buon intervento chirurgico deve avere come risultato finale un aspetto naturale. In questo è fondamentale il ruolo del chirurgo plastico, che aiuta la donna a trovare la soluzione più adatta al proprio corpo tenendo in considerazione i suoi desideri e le sue aspettative.” &#8211; sottolinea il medico &#8211; &#8220;Sempre più spesso, sono le donne stesse a desiderare un risultato naturale e proporzionato”.</p>
<p>Sulla base di tutti questi aspetti, vengono quindi valutate le diverse opzioni: dalla tipologia di intervento al tipo di protesi che è meglio utilizzare. Il percorso verso la mastoplastica inizia dalla visita.</p>
<h3>Perché è importante la prima visita?</h3>
<p>Durante la prima visita, quindi, il chirurgo cerca di capire i desideri, le sue aspettative e le motivazioni che la spingono all’intervento e fa un’analisi accurata di:</p>
<ul>
<li>volume e forma del seno nativo;</li>
<li>dimensioni del torace;</li>
<li>qualità della ghiandola mammaria;</li>
<li>elasticità dei tessuti.</li>
</ul>
<p>Sulla base di tutti questi aspetti, vengono quindi valutate le diverse opzioni: dalla tipologia di intervento al tipo di protesi che è meglio utilizzare.</p>
<p>Dopo la prima visita si procede verso gli <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/diagnostica-per-immagini-roma/">esami diagnostici</a> di preparazione all’intervento:</p>
<ol>
<li>Esami del sangue;</li>
<li>Elettrocardiogramma;</li>
<li>Ecografia mammaria.</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-3 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+393317562634"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-4"><h2><strong>L’intervento prima e dopo:</strong></h2>
<p>L’intervento di mastoplastica additiva viene eseguito generalmente in sedazione profonda e ha una durata di circa 1 ora.</p>
<p>“Viene effettuata una piccola incisione nella maggioranza dei casi a livello del solco sottomammario o areolare. Questa incisione sarà la via d’accesso attraverso la quale verrà inserita e posizionata la protesi”.</p>
<p>L’approccio multidisciplinare oltre al chirurgo plastico, coinvolge l’equipe della senologia, l’equipe della diagnostica per immagini e gli anestesisti che seguono la paziente durante tutti gli step verso il cambiamento, per verificare che non ci siano complicazioni prima dell’intervento e per evitare l’insorgenza di problematiche post intervento.</p>
<p><strong>Personalizzazione dell’intervento: ogni paziente è unica </strong></p>
<p>Il percorso viene personalizzato sulle esigenze della paziente, in base al tipo di seno, infatti in questa fase è molto importante il dialogo costante tra paziente e medico. Per rendere questo cambiamento sartoriale, e quindi rifinito nei minimi dettagli è importante consigliare alla paziente un seno dalle dimensioni naturali in armonia con il proprio corpo.</p>
<h2><strong>Dopo l’intervento di mastoplastica additiva: </strong></h2>
<p>“Ricordo sempre l’importanza del follow up post intervento a partire dal primo controllo post intervento che sono: l’ecografia mammaria, la mammografia con tomosintesi e la risonanza magnetica, per verificare sempre lo stato di salute del seno.&#8221;</p>
<p>In Ars<em>bio</em>medica, nel cuore di Roma Nord è possibile eseguire anche tutti i controlli senologici, grazie all’equipe del programma Ars<em>bio</em>donna, che è in grado di seguire tutte le pazienti durante il percorso dalla prevenzione del tumore al seno dalla diagnosi precoce fino ad arrivare in alcuni casi, qualora fosse necessario ai trattamenti chirurgici.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-4 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://www.arsbiomedica.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Idrokinesiterapia per i bambini a Roma nord</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/idrokinesiterapia-bambini-roma-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 07:51:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ipb]]></category>
		<category><![CDATA[ipertrofiaprostatica]]></category>
		<category><![CDATA[robotdavinci]]></category>
		<category><![CDATA[urologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.arsbiomedica.it/?p=16197</guid>

					<description><![CDATA[<p>Idrokinesiterapia per i bambini a Roma nord L’idrokinesiterapia, la riabilitazione in acqua, può essere applicata a molte patologie, tra cui quelle di tipo ortopedico, traumatologico, neurologico, linfatico, cardiologico, pediatrico e tante altre. Nel bambino, in particolare può essere uno strumento molto efficace nell’aumentare la conoscenza e la percezione del proprio corpo, stimolare l’interazione con</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-idrokinesiterapia-bambini-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="idrokinesiterapia roma" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-idrokinesiterapia-bambini-200x113.png 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-idrokinesiterapia-bambini-300x169.png 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-idrokinesiterapia-bambini-400x225.png 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-idrokinesiterapia-bambini-600x338.png 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-idrokinesiterapia-bambini-768x432.png 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-idrokinesiterapia-bambini-800x450.png 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-idrokinesiterapia-bambini-1024x576.png 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-idrokinesiterapia-bambini.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-5"><h1><strong>Idrokinesiterapia per i bambini a Roma nord</strong></h1>
<p>L’idrokinesiterapia, la riabilitazione in acqua, può essere applicata a molte patologie, tra cui quelle di tipo ortopedico, traumatologico, neurologico, linfatico, cardiologico, pediatrico e tante altre.</p>
<p>Nel bambino, in particolare può essere uno strumento molto efficace nell’aumentare la conoscenza e la percezione del proprio corpo, stimolare l’interazione con l’altro, quindi accrescere la socializzazione e migliorare la coordinazione dei movimenti nello spazio.</p>
<p><strong>L’<a href="https://www.arsbiomedica.it/fisioterapia-roma/idrokinesiterapia/">idrokinesiterapia</a> quali capacità aiuta a sviluppare nei bambini?</strong></p>
<p><strong>Approfondiamo l’argomento con Isabella De Simone, fisioterapista in <a style="font-size: 16px;" href="https://www.arsbiomedica.it/">Arsbiomedica.</a></strong></p>
<h2><strong>Quali sono i benefici della riabilitazione in acqua?</strong></h2>
<p>L’acqua rappresenta un facilitatore dell’apprendimento, che viene proposto al bambino sotto forma di gioco, con degli obiettivi specifici. Attraverso il gioco il terapista deve riuscire a creare i presupposti per l’acquisizione di schemi motori sempre più evoluti.</p>
<p>Le caratteristiche dell’acqua, quali il lavoro in assenza di gravità e l’ambiente stesso che permette al bambino di fare nuove esperienze, si integrano perfettamente con il trattamento classico eseguito fuori dall’ ambiente acquatico, adottando così un approccio globale. La temperatura dell’acqua, la pressione idrostatica e il galleggiamento hanno una doppia azione: rilassante ed antalgica, nell’attenuazione del dolore.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-5 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494897"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-6"><h2><strong>Quali capacità aiuta a sviluppare?</strong></h2>
<p>Gli esercizi in acqua aiutano i bambini a far emergere e a consolidare molteplici capacità psicomotorie, tra cui:</p>
<ul>
<li>le capacità dell’attenzione;</li>
<li>la memoria;</li>
<li>il processo di apprendimento;</li>
<li>la costruzione dello schema corporeo, che è parte integrante del suo sviluppo psicofisico.</li>
</ul>
<p>I benefici quindi sono numerosi e l’ambiente acquatico è divertente e rilassante per i bambini. L&#8217;idrokinesiterapia può aiutare a migliorare l&#8217;autostima e la fiducia in sé stessi. L&#8217;acqua offre un contesto sicuro e protetto per i bambini, che possono muoversi liberamente senza il rischio di cadere.</p>
<h2><strong>Per quali patologie può essere efficace? </strong></h2>
<p>L’idrokinesiterapia nel bambino è indicata soprattutto per le seguenti patologie:</p>
<ul>
<li>Paralisi cerebrali infantili;</li>
<li>Emiplegia;</li>
<li>Paraplegia;</li>
<li>Disturbi del neuro sviluppo quali ad esempio l’autismo;</li>
<li>In generale tutte le patologie di tipo ortopedico-traumatologico.</li>
</ul>
<p>In Arsbiomedica nel cuore di Roma nord offriamo quotidianamente percorsi di idrokinesiterapia per i bambini di tutte le età, in modo efficace e sicuro. Questo approccio può essere un complemento importante ad altri trattamenti e può aiutare a migliorare la qualità di vita dei bambini. Inoltre è un&#8217;attività divertente e piacevole per i bambini, che la rende più facile da seguire rispetto ad altre terapie.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-6 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://www.arsbiomedica.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Ecografia Addome in Arsbiomedica: Cosa Sapere?</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/ecografia-addome-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 08:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia]]></category>
		<category><![CDATA[ipb]]></category>
		<category><![CDATA[ipertrofiaprostatica]]></category>
		<category><![CDATA[robotdavinci]]></category>
		<category><![CDATA[urologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ecografia addominale è un esame diagnostico semplice e sicuro che permette di valutare gli organi interni dell'addome. Attraverso l'utilizzo di sonde che emettono ultrasuoni fornisce informazioni in tempo reale di fegato, milza, reni, pancreas, stomaco, cistifellea, vescica utero ,ovaie, prostata e grandi vasi addominali Come funziona l'ecografia all'addome? Quali sono i vantaggi? Approfondiamo l’argomento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-85-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="ecografia addome roma" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-85-200x113.png 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-85-300x169.png 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-85-400x225.png 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-85-600x338.png 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-85-768x432.png 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-85-800x450.png 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-85-1024x576.png 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-85.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-7"><p>L&#8217;ecografia addominale è un esame diagnostico semplice e sicuro che permette di valutare gli organi interni dell&#8217;addome. Attraverso l&#8217;utilizzo di sonde che emettono ultrasuoni fornisce informazioni in tempo reale di fegato, milza, reni, pancreas, stomaco, cistifellea, vescica utero ,ovaie, prostata e grandi vasi addominali</p>
<h2><strong>Come funziona l&#8217;ecografia all&#8217;addome? Quali sono i vantaggi?</strong></h2>
<p><strong>Approfondiamo l’argomento con la Dottoressa Cristiana Ticca, radiologa in Arsbiomedica</strong></p>
<p>In <a href="https://www.arsbiomedica.it/">Arsbiomedica</a>, nel cuore di Roma Nord, grazie a moderne apparecchiature ecografiche ed alla collaborazione di un team di medici specialisti, è possibile ottenere un inquadramento clinico e diagnostico adeguato dove l’ecografia addominale  ha un ruolo fondamentale.</p>
<p>Infatti l’ecografia addominale è un esame di I livello che ci consente la visualizzazione degli organi addominali così da poterne valutare la morfologia, le dimensioni e la struttura.</p>
<p>L&#8217;ecografia viene eseguita posizionando il paziente sul lettino ecografico e dopo aver applicato un sottile strato di gel acquoso sulla cute, si inizia l’esame posizionando la sonda ecografica sulla zona da studiare. La sonda è la fonte degli ultrasuoni, che hanno la capacità di attraversare i tessuti e vengono riflessi dai diversi organi ed in base a segnale di ritorno (eco) poi vengono rielaborati creando immagini bidimensionali (2D) o tridimensionali (3D) degli organi.</p>
<h2><strong>L&#8217;ecografia addominale offre molti vantaggi:</strong></h2>
<p>L’ecografia all’addome permette di visualizzare gli organi endoaddominali come fegato, vie biliari, cistifellea, pancreas, reni, milza, prostata, utero e ovaie, oltre ai grossi vasi (non lo stomaco e l’intestino) e di valutarne le modificazioni morfologiche e dimensionali. In particolari condizioni è possibile anche studiare a parete intestinale (nel sospetto di malattia infiammatoria cronica).</p>
<p>Inoltre questo esame ci permette di valutare la presenza di alterazioni focali o diffuse (benigne e maligne) oltre che la presenza di <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/chirurgia-addominale/">calcoli</a> (biliari e renali) e di versamento liquido in addome.</p>
<p>È una metodica semplice e ripetibile, a basso costo, che non utilizza radiazioni ionizzanti e quindi è utilizzabile anche per i bambini e per le donne in gravidanza.</p>
<p>È un esame operatore dipendente (cioè la cui qualità è collegata all’abilità del medico che esegue l’esame) che dure in media 15-30 minuti e il referto viene consegnato ed è disponibile poco dopo l’esame.</p>
<p>L&#8217;ecografia addominale è un esame versatile che permette di esaminare l&#8217;addome in modo completo, a seconda delle esigenze<a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/diagnostica-per-immagini-roma/"> diagnostiche</a>.</p>
<p><strong>L’ecografia addominale (ecografia all&#8217; addome completo): </strong><strong> </strong>può suddividersi in ecografia addome superiore ed ecografi addome inferiore o pelvica.</p>
<p>Lo studio ecografico <strong>dell’addome superiore</strong>, fornisce informazioni su fegato, cistifellea, vie biliari, milza, reni, pancreas, stomaco, grossi vasi addominali e linfonodi.</p>
<p>Invece non possono essere correttamente valutati stomaco.</p>
<p>Generalmente viene prescritta in presenza di alterazioni di particolari indici bioumorali, di dolore addominale, in occasione di check-up e nel follow-up di malattie note.</p>
<p>L’<strong>ecografia addominale inferiore</strong> (o pelvica) è un’indagine che studia gli organi pelvici, ovvero vescica, prostata e vescichette seminali negli uomini, e vescica, utero e ovaie nelle donne.<br />
Quest’esame permette di individuare disturbi urinari, problemi ginecologici e permette una valutazione della prostata.</p>
<p>In linea generale quindi viene consigliata l’esecuzione di un’ecografia addominale in diversi casi, tra cui:</p>
<ul>
<li>Controlli di routine;</li>
<li>Alterazioni degli esami del sangue;</li>
<li>Dolore addominale</li>
<li>Nausea e vomito</li>
<li>Sospetto di calcoli biliari o renali;</li>
<li>Controllo delle patologie già note.</li>
</ul>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-7 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494724"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-8"><h2><strong>Ecografia all&#8217;addome: Come prepararsi all’ esame?</strong></h2>
<p>È necessario seguire alcune semplici istruzioni prima dell’esame come:</p>
<ul>
<li>Il digiuno di 6-8 ore per eseguire l’esecuzione dell’addome superiore;</li>
<li>Vescica piena: per eseguire l’ecografia dell’addome inferiore, è necessario bere circa un litro d’acqua fino ad un’ora prima dell’esame, senza urinare nelle ultime 2-3 ore per ottenere una nuova distensione vescicale (tale indicazione può essere adattata a particolari condizioni individuali)</li>
</ul>
<p>In conclusione, l&#8217;ecografia addominale è un esame diagnostico rapido, sicuro e ripetibile (non utilizza raggi X) utile per lo studio degli organi addominali sia per controllo che come primo step per ulteriori approfondimenti diagnostici.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-8 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://www.arsbiomedica.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Prevenzione tumore colon retto</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/prevenzione-tumore-colon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 09:01:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il TUMORE DEL CON-RETTO è una neoplasia maligna ed è tra le neoplasie con maggiore incidenza in Italia: è il terzo tipo di tumore più frequente negli uomini e il secondo nelle donne. Il tumore del colon è localizzato nella parte di intestino definita anche intestino crasso, mentre il tumore al retto si sviluppa nell’ultimo tratto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-84-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="prevenzione tumore colon" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-84-200x113.png 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-84-300x169.png 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-84-400x225.png 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-84-600x338.png 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-84-768x432.png 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-84-800x450.png 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-84-1024x576.png 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-84.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-5 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-9"><p>Il TUMORE DEL CON-RETTO è una neoplasia maligna ed è tra le neoplasie con maggiore incidenza in Italia: è il terzo tipo di tumore più frequente negli uomini e il secondo nelle donne.</p>
<p>Il tumore del colon è localizzato nella parte di intestino definita anche <em>intestino crasso</em>, mentre il tumore al retto si sviluppa nell’ultimo tratto intestinale.</p>
<p><strong>Approfondiamo l&#8217;argomento con la Dottoressa Ilaria Clementi, proctologa in Arsbiomedica.</strong></p>
<p>Deriva dalla degenerazione delle normali cellule intestinali, si formano inizialmente come formazioni tumorali benigne: <strong><em><u>i polipi adenomatosi</u></em></strong> e, successivamente, questi si trasformano in tumore. Un polipo edematoso attraverso un processo di trasformazione modifica l’epitelio normale in un epitelio iperproliferativo fino ad arrivare alla formazione di un piccolo polipo che aumenta di dimensioni, fino a cancerizzarsi. Si ritiene che la <strong>durata della sequenza </strong><strong>sia di circa </strong><strong>10-15 anni</strong>.</p>
<p>Il rischio di cancerizzazione degli adenomi aumenta per:</p>
<ul>
<li>il numero di polipi presenti</li>
<li>le dimensioni superiori al cm</li>
<li>la forma sessile rispetto alla peduncolata</li>
<li>la sede distale rispetto alla prossimale</li>
<li>il tipo istologico villoso rispetto al tubulare</li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;identificazione dei polipi adenomatosi</strong> e la loro <strong>rimozione endoscopica precoce,</strong> che è possibile nella maggior parte dei casi senza difficoltà, permette di<strong> interrompere la progressione</strong> verso uno stadio istologicamente avanzato (displasia severa – modificazione villosa) che può evolvere fino al carcinoma invasivo.</p>
<p><strong>FATTORI DI RISCHIO</strong></p>
<p>Il fattore di rischio è una condizione o un comportamento che favorisce la comparsa di una malattia. La sua assenza non esclude la possibilità di ammalarsi, ma la sua presenza ne aumenta il rischio.</p>
<p>Purtroppo c’è ancora <strong>poca consapevolezza sul rischio di questa malattia</strong> e d’altra parte i sintomi del tumore del colon (come dolori addominali, alterazione dell’evacuazione e sanguinamento) sono spesso molto sfumati, per cui circa il 25% dei pazienti si presenta alla prima diagnosi con una neoplasia già conclamata.</p>
<p>Ecco, dunque, l’importanza di una corretta informazione per prevenire questo tipo di malattia che si avvale di:</p>
<ul>
<li><strong>prevenzione primaria</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>prevenzione secondaria</strong>.</li>
</ul>
<p><strong>PREVENZIONE PRIMARIA:</strong></p>
<p><strong>Fattori nutrizionali</strong><br />
Molti studi dimostrano che una dieta ricca di carni rosse e carni conservate (salumi e insaccati, wurstel&#8230;), un elevato consumo di alcol e l’obesità rappresentano fattori di rischio importanti per questo tumore. Invece i cibi ricchi in fibra che comprendono in generale tutti gli alimenti di origine vegetale (verdura, frutta ma anche legumi e cereali, soprattutto integrali), insieme con latte e aglio, hanno un ruolo protettivo.</p>
<p><strong>Fattori non ereditari</strong></p>
<ul>
<li>età: la malattia, abbastanza rara prima dei 40 anni, è sempre più frequente a partire dai 50 anni, raggiunge il picco massimo verso gli 80 anni e colpisce in egual misura uomini e donne.</li>
<li>malattie infiammatorie croniche intestinali (ad esempio il morbo di Chron o la retto colite ulcerosa) e il diabete.</li>
<li>l’aver avuto polipi del colon o un tumore del colon-retto</li>
</ul>
<p><strong>Fattori genetici</strong></p>
<p>È possibile ereditare il rischio di ammalarsi di tumore del colon-retto se nella propria famiglia si sono manifestate alcune malattie che predispongono alla formazione di tumori intestinali. Sono tra queste la poliposi adenomatosa familiare. Si tratta di malattie trasmesse da genitori portatori di specifiche alterazioni genetiche. La probabilità di trasmettere alla prole il gene alterato è del 50%.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-9 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494722"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-10"><h2>PREVENZIONE SECONDARIA tumore colon retto:</h2>
<p>Si avvale del:</p>
<ul>
<li>test del sangue occulto nelle feci</li>
<li>esame endoscopico<a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/gastroenterologia-roma/"> COLONSCOPIA</a></li>
</ul>
<p>Quest’ultimi due esami sono in grado di individuare tempestivamente i due terzi dei tumori del colon.</p>
<p>Il <u>test del sangue occulto nelle feci</u> è un metodo semplice, è poco costoso ed ha una sensibilità elevata su sanguinamenti intestinali anche minimi, da parte di un polipo anche di piccole dimensioni.</p>
<p>È consigliato a partire dai 45 anni di età in tutti i soggetti senza altri fattori di rischio; se negativo viene ripetuto ogni uno o due anni. La colonscopia viene consigliata a tutti i positivi.</p>
<p>Il metodo immunologico su tre campioni, non necessita di dieta acarnea e presenta una maggiore specificità per sanguinamenti di origine colica.</p>
<p>La <u>colonscopia</u> rappresenta l’esame di riferimento per la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro al colon-retto, essendo in grado di diagnosticare la presenza di polipi con una accuratezza diagnostica prossima al 100%.</p>
<p>La colonscopia eseguita in un paziente asintomatico, esclusivamente a scopo preventivo, se negativa può essere ripetuta dopo 5 anni, in assenza di sintomi.</p>
<p><strong>La colonscopia occupa, quindi, un posto di rilievo,</strong> nell’interrompere la sequenza adenoma-carcinoma, anche se ancora oggi tale esame viene visto come particolarmente doloroso, se non insopportabile, per cui il paziente rinvia di rivolgersi al medico specialista.</p>
<p>È bene però sottolineare che nella maggior parte dei centri di endoscopia viene garantita una <strong>sedo-analgesia</strong> (con farmaci somministrati per via endovenosa) che rende l’esame del tutto indolore.</p>
<p>Si può effettuare come esame di screening la colonscopia virtuale: è un <strong>esame radiologico e complementare </strong>alla colonscopia, che consente di studiare il colon tramite la tomografia computerizzata di ultima generazione (TAC). Grazie alla colonscopia virtuale è necessario eseguire la ricostruzione tridimensionale dell’intestino, consentendo di osservare il sigma, il retto ed il colon, senza dover ricorrere all’utilizzo della sonda endoscopica.</p>
<p>Si tratta di un <strong>esame radiologico</strong> che viene eseguito tramite una semplice <strong><a href="https://www.arsbiomedica.it/la-nuova-tc-revolution-maxima/">TAC</a> a basso dosaggio di raggi X</strong>. Una volta acquisiti i dati anatomici in pochi secondi vengono elaborati da software specifici, che consentono di ricostruire in modo virtuale l’intestino. Grazie alla colonscopia è possibile visualizzare lo spessore della parete del colon e degli altri organi limitrofi e analizzare il colon al suo interno.</p>
<p>Questo esame non consente di eseguire alcuna procedura operativa, tra cui la biopsia, che può essere eseguita tramite la colonscopia tradizionale.</p>
<h2>CONSIGLI UTILI:</h2>
<ul>
<li>eseguire con regolarità sangue occulto nelle feci</li>
<li>supporto nutrizionale</li>
<li>effettuare anche in presenza di sintomatologia minima visita specialistica colon-proctologica</li>
<li>in presenza sanguinamenti anche modesti effettuare colonoscopia/TC con colonscopia virtuale</li>
</ul>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-10 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://www.arsbiomedica.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Disfunzione erettile: quali sono gli esami da fare?</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/disfunzione-erettile-esami-da-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 11:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ipb]]></category>
		<category><![CDATA[ipertrofiaprostatica]]></category>
		<category><![CDATA[robotdavinci]]></category>
		<category><![CDATA[urologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La disfunzione erettile è una patologia che secondo le stime attuali coinvolge circa 3 milioni di Italiani, corrispondente al 13% della popolazione. Si tratta di un problema che interessa la popolazione maschile, che impatta enormemente sulla qualità della vita non solo del paziente stesso ma anche del partner. La disfunzione erettile può avere diverse cause:</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-82-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="disfunzione erettile esami da fare" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-82-200x113.png 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-82-300x169.png 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-82-400x225.png 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-82-600x338.png 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-82-768x432.png 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-82-800x450.png 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-82-1024x576.png 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-82.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-6 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-11"><p>La <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/disfunzione-erettile/">disfunzione erettile</a> è una patologia che secondo le stime attuali <a href="https://www.siams.info/androwiki/disfunzione-erettile-classificazione-ed-epidemiologia/">coinvolge circa 3 milioni di Italiani, corrispondente al 13% della popolazione</a>. Si tratta di un problema che interessa la popolazione maschile, che impatta enormemente sulla qualità della vita non solo del paziente stesso ma anche del partner.</p>
<p>La disfunzione erettile può avere diverse cause: biologiche, psicologiche e relazionali, tuttavia molte persone non sanno che esiste una stretta correlazione con la salute vascolare, in particolare tra patologia aterosclerotica coronarica e la disfunzione erettile.</p>
<p>Ne abbiamo parlato con il Professor Giuseppe Sangiorgi, cardiologo emodinamista in Ars<em>bio</em>medica e specializzato nella cura della disfunzione erettile.</p>
<h3><strong>Cos’è la disfunzione erettile? </strong></h3>
<p>La disfunzione erettile, comunemente nota come impotenza, è l’incapacità di ottenere o mantenere un’erezione sufficiente per avere una prestazione sessuale soddisfacente. È importante sottolineare che è normale occasionalmente sperimentare problemi di erezione, ma quando ciò diventa un problema persistente, è consigliabile cercare un’adeguata valutazione medica.</p>
<h2><strong>Quali sono le principali cause della disfunzione erettile?</strong></h2>
<p>Le cause della disfunzione erettile possono essere di natura fisica o psicologica, e talvolta possono essere una combinazione di entrambe. Le cause fisiche possono includere problemi vascolari, come l’aterosclerosi, disturbi neurologici, squilibri ormonali, effetti collaterali di alcuni farmaci o condizioni come il diabete. Le cause psicologiche possono essere legate allo stress, all’ansia, alla depressione o a problemi di relazione. È fondamentale valutare attentamente ciascun paziente per individuare le cause specifiche.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-11 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://www.arsbiomedica.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-video fusion-youtube" style="--awb-max-width:600px;--awb-max-height:360px;"><div class="video-shortcode"><lite-youtube videoid="tUp93YvGQWA" class="landscape" params="wmode=transparent&autoplay=1&amp;enablejsapi=1" title="YouTube video player 1" data-button-label="Play Video" width="600" height="360" data-thumbnail-size="auto" data-no-cookie="on"></lite-youtube></div></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div class="fusion-text fusion-text-12"><h2><strong>Quali sono i trattamenti disponibili per la disfunzione erettile?</strong></h2>
<p>Esistono diversi trattamenti efficaci per la disfunzione erettile. La scelta del percorso dipende dalle cause e dalla gravità dei sintomi. A volte basta migliorare lo stile di vita, come smettere di fumare, perdere peso, migliorare la gestione dello stress o procedere con una terapia psicologica, utile quando il problema ha una base emotiva.<br />
Altre volte una soluzione sono i farmaci orali, noti come inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5) o iniezioni peniene, protesi peniene o terapia a vuoto.</p>
<p>“Tuttavia molti non sanno che data la correlazione che c’è tra la patologia aterosclerotica coronarica e la disfunzione erettile è possibile ridurre il problema attraverso un intervento mini-invasivo che ripristini l’idonea dilatazione delle arterie per riportare un corretto afflusso sanguigno all’organo genitale maschile.”</p>
<p><strong>Perché procedere con l’intervento in Ars<em>bio</em>medica?</strong></p>
<p>Per la risoluzione di questo problema è indispensabile avere un approccio multidisciplinare, in particolare è necessaria una stretta collaborazione con i colleghi andrologi e urologi.</p>
<p>Per una valutazione approfondita e dettagliata è necessaria la competenza dei radiologi per effettuare accertamenti diagnostici grazie a strumenti all’avanguardia, presenti in Arsbiomedica. In particolare per questa patologia eseguiamo l’angio-<a href="https://www.arsbiomedica.it/la-nuova-tc-revolution-maxima/">TAC</a> delle arterie che portano sangue all’organo genitale maschile, o l’ecografia dinamica per verificare la corretta riduzione del flusso arterioso a livello dell’organo genitale maschile.</p>
<p>Questa tipologia di intervento è da considerarsi ancora pionieristico, per questo è bene affidarsi a professionisti di altissimo profilo e che abbiano un’esperienza consolidata riguardo a questo di approccio.</p>
<p>Nella mia esperienza l’intervento cardiologico di dilatazione delle arterie ha avuto un successo in oltre il 70% dei casi e i pazienti, e la coppia che ne beneficia, tornano a casa ricchi di soddisfazione migliorando in modo considerevole la qualità della vita.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-12 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494722"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Fisioterapia della mano: esercizi di potenziamento del polso</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/fisioterapia-mano-esercizi-potenziamento-polso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 08:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ipb]]></category>
		<category><![CDATA[ipertrofiaprostatica]]></category>
		<category><![CDATA[robotdavinci]]></category>
		<category><![CDATA[urologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riabilitazione della mano: esercizi di potenziamento del polso Il polso è un'articolazione complessa e fondamentale per la prensione, la mobilità e la coordinazione della mano. Traumi, tendiniti, patologie degenerative e altri disturbi possono indebolirlo, causando dolore e difficoltà nelle attività quotidiane. Il dolore al polso è un sintomo piuttosto comune e può svilupparsi a</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-2-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="fisioterapia della mano in Arsbiomedica" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-2-200x113.jpg 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-2-300x169.jpg 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-2-400x225.jpg 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-2-600x338.jpg 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-2-768x432.jpg 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-2-800x450.jpg 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-7 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-13"><h1><strong>Riabilitazione della mano: esercizi di potenziamento del polso</strong></h1>
<p>Il polso è un&#8217;articolazione complessa e fondamentale per la prensione, la mobilità e la coordinazione della mano. Traumi, tendiniti, patologie degenerative e altri disturbi possono indebolirlo, causando dolore e difficoltà nelle attività quotidiane. Il dolore al polso è un sintomo piuttosto comune e può svilupparsi a qualsiasi età.</p>
<p>Le categorie più a rischio sono:</p>
<ul>
<li>Chi esegue lavori ripetitivi, quindi tutti i lavori manuali che implicano continui movimenti del polso e della mano eseguiti sempre nella stessa modalità. Ad esempio suonare alcuni strumenti musicali, scrivere al pc, lavorare ai ferri/uncinetto etc;</li>
<li>Chi pratica sport, soprattutto quegli sport che implicano un contatto fisico o mettono sottopressione continua le braccia;</li>
<li>Chi soffre di malattie croniche.</li>
</ul>
<p>La riabilitazione della mano può aiutare a recuperare la forza e la funzionalità del polso attraverso esercizi specifici e mirati.</p>
<p>Quali tipologie di movimento possono favorire un percorso di riabilitazione efficace per il migliore recupero della mobilità e forza della mano?</p>
<h3>Ne parliamo con con Sara Cesaroni, terapista occupazionale specializzata nella riabilitazione della mano in  <a style="font-size: 16px;" href="https://www.arsbiomedica.it/">Arsbiomedica.</a></h3>
<h2><strong>Esercizi di potenziamento del polso</strong></h2>
<p>Esistono diversi esercizi per rinforzare i muscoli del polso, che possono essere eseguiti a casa o in clinica con la supervisione di un terapista specializzato, in particolare nella prima fase del percorso riabilitativo. Ecco alcuni esempi.</p>
<h3><strong>Per il recupero della Flessione-estensione del polso:</strong></h3>
<ul>
<li>Posizionare l&#8217;avambraccio su un tavolo con il palmo rivolto verso il basso.</li>
<li>Flettere il polso verso il basso, mantenendo le dita aperte.</li>
<li>Estendere il polso verso l&#8217;alto, chiudendo le dita a pugno.</li>
</ul>
<p>Per entrambi movimenti si deve mantenere qualche secondo la posizione cercando di migliorare e ottenere sempre più fluidità nel movimento.</p>
<h3><strong>Per il recupero della Pronazione-supinazione del polso:</strong></h3>
<ul>
<li>Posizionare il braccio vicino al corpo flesso a 90°</li>
<li>Ruotare l’avambraccio verso l’alto mantenendo le dita chiuse a pugno (supinazione)</li>
<li>Ruotare l’avambraccio verso il basso sempre mantenendo le dita chiuse a pugno (pronazione)</li>
</ul>
<p>Per entrambe le posizioni non si deve staccare il gomito dal corpo per evitare compensi che non permettono il corretto recupero del movimento.</p>
<h3><strong>Per il recupero della Deviazione radiale e ulnare del polso:</strong></h3>
<ul>
<li>Posizionare l&#8217;avambraccio su un tavolo con il palmo rivolto verso il basso.</li>
<li>Deviare il polso verso il lato radiale (verso il lato del pollice).</li>
<li>Deviare il polso verso il lato ulnare (verso il lato del mignolo).</li>
</ul>
<p>Il numero delle ripetizioni degli esercizi varia a seconda del tipo di infortunio, dolore o problematica che il singolo paziente presenta.</p>
<p>In una seconda fase, gli esercizi sopra elencati possono essere effettuati utilizzando pesi leggeri (come manubri da 1-2 kg), per aumentare la difficoltà degli esercizi, aumentando gradualmente il peso man mano che il polso si rinforza.</p>
<p>In una fase successiva si addestrerà il paziente agli esercizi di propriocezione che gli permetteranno di tornare a muovere la sua mano in modo corretto durante tutte le attività.</p>
<p>Qualora gli esercizi di riabilitazione del polso siano svolti a casa e in autonomia, è importante eseguirli con delicatezza stando attenti al dolore come campanello di allarme per modulare al meglio intensità del movimento e le ripetizioni. Se si avverte dolore, è bene interrompere l&#8217;esercizio e consultare il terapista di riferimento.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-13 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494897"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-14"><h2><strong>La riabilitazione del polso in Arsbiomedica</strong></h2>
<p>Gli esercizi di potenziamento del polso possono essere un valido aiuto per recuperare la forza e la funzionalità del polso dopo un trauma, un intervento chirurgico o un periodo di inattività. La il percorso di <a href="https://www.arsbiomedica.it/centro-fisioterapia-e-riabilitazione-roma/">fisioterapia e riabilitazione</a> della mano in Arsbiomedica può aiutare a migliorare la mobilità, la coordinazione e la destrezza della mano, permettendo di svolgere le attività quotidiane con maggiore facilità e sicurezza.</p>
<p>In Arsbiomedica grazie a uno staff di terapisti in continuo aggiornamento, che collaborano con un team di medici altamente qualificati è possibile impostare un percorso riabilitativo mirato, costruito su misura e sulle necessità del paziente, per il completo recupero della mobilità e delle funzionalità del polso.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-14 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://www.arsbiomedica.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Rizoartrosi: quando l&#8217;artroplastica biologica diventa la cura</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/rizoartrosi-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 07:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ipb]]></category>
		<category><![CDATA[ipertrofiaprostatica]]></category>
		<category><![CDATA[robotdavinci]]></category>
		<category><![CDATA[urologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rizoartrosi: quando l'artroplastica biologica diventa la cura L’artrosi trapezio-metacarpale, conosciuta anche come Rizoartrosi, è una patologia degenerativa che colpisce l'articolazione alla base del pollice, causando dolore, rigidità e deformità. La rizoartrosi oggi colpisce circa 4 milioni di persone in Italia, Quali sono i principali sintomi e come è possibile intervenire per contrastarla? Ne parliamo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="rizoartrosi cura" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-1-200x113.jpg 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-1-300x169.jpg 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-1-400x225.jpg 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-1-600x338.jpg 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-1-768x432.jpg 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-1-800x450.jpg 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/03/Copertina-articoli-sito-web-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-8 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-15"><h1><strong>Rizoartrosi: quando l&#8217;artroplastica biologica diventa la cura</strong></h1>
<p>L’artrosi trapezio-metacarpale, conosciuta anche come Rizoartrosi, è una patologia degenerativa che colpisce l&#8217;articolazione alla base del pollice, causando dolore, rigidità e deformità.</p>
<p><a href="https://www.iicm.it/2021/01/12/rizoartrosi-cose-quali-sono-i-sintomi-e-i-fattori-di-rischio-e-come-si-puo-contrastare/">La rizoartrosi oggi colpisce circa 4 milioni di persone in Italia</a>, Quali sono i principali sintomi e come è possibile intervenire per contrastarla?</p>
<h3>Ne parliamo con il Dottor Merendi e il Dottor Mingarelli, ortopedici e specialisti in Chirurgia della Mano in <a href="https://www.arsbiomedica.it/">Arsbiomedica</a>.</h3>
<h3><strong>Quali sono i sintomi più comuni della rizoartrosi?</strong></h3>
<ul>
<li>Dolore alla base del pollice, in particolare durante l&#8217;utilizzo della mano</li>
<li>Rigidità mattutina del pollice</li>
<li>Gonfiore e tumefazione alla base del pollice</li>
<li>Deformità del pollice</li>
<li>Difficoltà nella prensione e nelle attività quotidiane</li>
</ul>
<p>Le cause della rizoartrosi sono rappresentate da una combinazione di fattori genetici, biomeccanici, traumatici e legati all’età.</p>
<h3><strong>Come può essere diagnosticata?</strong></h3>
<p>L’esame clinico è di primaria importanza nella diagnosi di rizoartrosi, poiché è possibile soltanto mediante specifici test e manovre definire questa condizione rispetto ad altre patologie che possono riguardare lo stesso distretto anatomico.</p>
<p>La conferma diagnostica avviene poi mediante esame radiografico, grazie al quale è anche possibile aggiungere informazioni importanti come la stadio di gravità della patologia.</p>
<p>Grazie alla <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/diagnostica-per-immagini-roma/">diagnostica per immagini</a> di ultima generazione presente in Ars<em>bio</em>medica è possibile aggiungere elementi preziosi ad orientare la strategia terapeutica nella la rizoartrosi.</p>
<p>In particolare grazie alla risonanza magnetica 3 Tesla, è possibile valutare due elementi importanti come la presenza di sinovite o di edema osseo, che si correlano in modo stretto con il grado di rilevanza sintomatologica della patologia, ed analizzare l’eventuale presenza di patologie concomitanti.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-15 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494722"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-16"><h3><strong>Esiste una cura per la rizoartrosi?</strong></h3>
<p>Il trattamento della rizoartrosi dipende dallo stadio della malattia, dalla gravità dei sintomi e dalle esigenze del paziente.</p>
<p>Nei casi lievi, il trattamento prevede:</p>
<ul>
<li>Riposo dell&#8217;articolazione;</li>
<li>Applicazione di ghiaccio;</li>
<li>Farmaci antinfiammatori;</li>
<li>Tutore per il pollice;</li>
<li>Fisioterapia;</li>
</ul>
<p>Nei casi più gravi, quando il trattamento conservativo non è efficace, si può ricorrere all&#8217;intervento chirurgico.</p>
<h3><strong>Le soluzioni chirurgiche</strong></h3>
<p>In Ars<em>bio</em>medica utilizziamo diverse tipologie di intervento chirurgico, orientando la scelta in base alle caratteristiche del paziente, tenendo in considerazione le esigenze specifiche, l’età e il tipo di deformità che accompagna la patologia artrosica.</p>
<p>Le tecniche sono molteplici e il nostro gruppo utilizza principalmente le seguenti:</p>
<ul>
<li>Protesi</li>
<li>Trapeziectomia con artroplastica biologica</li>
</ul>
<p>Ciascuna di queste tecniche ha le sue indicazioni.</p>
<p><strong>La protesi trapezio-metacarpale </strong>ha modernamente raggiunto un ottimo livello di sviluppo tecnologico grazie a caratteristiche meccaniche raffinate come la doppia mobilità e la anatomicità dello stelo. Si presta bene al paziente con un grado di deformità non eccessivo e con una necessità di ritorno all’attività in tempi brevi.</p>
<p><strong>La trapeziectomia con artroplastica biologica </strong>rimane, a nostro giudizio la tecnica più versatile, consente di ottenere nella grande maggioranza dei casi un risultato ottimo e duraturo nel tempo correggendo anche la deformità. Rappresenta la tecnica di scelta quando l’artrosi riguarda anche i distretti vicini come ad esempio l’articolazione tra trapezio e scafoide, oppure quando vi è una severa deformità.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-16 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://www.arsbiomedica.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Colonscopia a Roma in Arsbiomedica: cosa sapere?</title>
		<link>https://www.arsbiomedica.it/colonscopia-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 08:40:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ipb]]></category>
		<category><![CDATA[ipertrofiaprostatica]]></category>
		<category><![CDATA[robotdavinci]]></category>
		<category><![CDATA[urologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.arsbiomedica.it/?p=16082</guid>

					<description><![CDATA[<p>Colonscopia a Roma in Arsbiomedica: cosa sapere? Il tumore del colon-retto è una delle patologie neoplastiche più diffuse e ancor gravata da alta mortalità se diagnosticata in fase avanzata. La sua incidenza è in costante aumento, per questo la prevenzione rimane lo strumento chiave per intercettare precocemente lesioni epiteliali sia di natura maligna che</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="colonscopia roma" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-200x113.png 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-300x169.png 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-400x225.png 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-600x338.png 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-768x432.png 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-800x450.png 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-1024x576.png 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-9 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-17"><h1><strong>Colonscopia a Roma in Ars<em>bio</em>medica: cosa sapere?</strong></h1>
<p>Il tumore del colon-retto è una delle patologie neoplastiche più diffuse e ancor gravata da alta mortalità se diagnosticata in fase avanzata. La sua incidenza è in costante aumento, per questo la prevenzione rimane lo strumento chiave per intercettare precocemente lesioni epiteliali sia di natura maligna che benigna. Grazie alla colonscopia, è possibile individuare le alterazioni della mucosa del colon e intervenire contestualmente all’esame, consigliando il percorso terapeutico più idoneo e individuando quindi un adeguato monitoraggio per “quel paziente”.</p>
<p><a href="https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/cose-il-cancro/numeri-del-cancro#:~:text=Secondo%20queste%20stime%2C%20nel%202023,vescica%20(circa%2029.700%20casi)">Nel 2023 i casi di tumore al colon-retto sono stati circa 50.000</a>, con un’incidenza del 13% sulla popolazione maschile e altrettanto su quella femminile, rientrando rispettivamente al terzo e secondo posto tra i casi più frequenti di tumore.</p>
<h3><strong>Parliamo quindi della colonscopia con il prof. Italo De Vitis, gastroenterologo presso <a href="https://www.arsbiomedica.it/">Arsbiomedica</a>.</strong></h3>
<h3><strong>Come funziona la colonscopia?</strong></h3>
<p>La colonscopia è l’esame endoscopico idoneo a valutare attentamente quale sia lo stato della mucosa del colon che può estendersi, secondo necessità, anche alla parte terminale dell’ileo (ileoscopia), permettendo uno studio endoscopico di questo tratto terminale del tenue. Grazie ad una sonda inserita attraverso il canale anale, è possibile studiare in dettaglio la parete delle viscere, procedendo laddove necessario con opportuni lavaggi a eliminare residui, per poter visualizzare con accuratezza il colon e praticare, se utile, documentazione iconografica, e procedendo all’esecuzione di biopsie per completare l’esame con il supporto &#8211; spesso indispensabile &#8211; dell’esame istologico.</p>
<p>In tal modo è possibile:</p>
<ul>
<li>studiare con la maggiore precisione possibile la mucosa del colon, individuando lesioni anche di piccole dimensioni, potenzialmente indicative di una condizione tumorale o infiammatoria;</li>
<li>eseguire biopsie multiple ovunque vi sia la necessità di praticarne secondo giudizio clinico, per poter giungere ad una definitiva valutazione istologica;</li>
<li>effettuare contestualmente all’esame e in condizioni di sicurezza, laddove presenti, asportazione di polipi.</li>
</ul>
<h3><strong>Colonscopia: da che età eseguirla?</strong></h3>
<p>La colonscopia nell’adulto si può eseguire a qualunque età, e in qualunque paziente, osservando eventualmente particolari precauzioni nei confronti di pazienti fragili, per contemporanea presenza di patologie invalidanti (cardiorespiratorie, metaboliche…).</p>
<p>Parlando di screening di popolazione, ai fini della prevenzione delle neoplasie del colon &#8211; retto, nella popolazione generale la colonscopia è consigliata a partire dai 50 anni per la concreta possibilità di individuare una lesione fin dalle fasi più precoci e quindi, spesso, di risolvere il problema e di impostare correttamente il futuro monitoraggio.</p>
<p>Generalmente i programmi di screening coinvolgono indistintamente gli uomini e le donne dai 50 ai 69 anni (ma oggi si arriva tranquillamente agli 80 anni e oltre), e grazie ad essi è stato stimato nel 2022 che nei cinque anni successivi all’esecuzione di una colonscopia di screening, <a href="https://www.salute.gov.it/portale/tumori/dettaglioContenutiTumori.jsp?id=5541&amp;area=tumori&amp;menu=screening">la sopravvivenza è stata del 65% negli uomini e del 66% nelle donne.</a> Per questo eseguire la colonscopia nei tempi e nei modi corretti, è una tappa fondamentale per porre diagnosi di patologie intestinali, per monitorizzare patologie note (per es. malattie infiammatorie croniche intestinali) e per screenare in maniera efficace la popolazione generale nei confronti delle lesioni preneoplastiche e neoplastiche del colon-retto.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-17 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494724"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div><div class="fusion-text fusion-text-18"><h4><strong>Colonscopia virtuale e colonscopia tradizionale: le differenze</strong></h4>
<p>A differenza della colonscopia tradizionale, la colonscopia virtuale è un’indagine non invasiva (non richiede pertanto l’introduzione di una sonda endoscopica). Consiste in una TC (tomografia computerizzata) con una bassissima dose di radiazioni che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’intestino, che vengono tramutate in una esplorazione simil-endoscopica del colon. Nonostante la relativa facilità di esecuzione e pur essendo un esame affidabile in “ mani esperte” e gradito ai pazienti, non è sempre accurato, perché per sua natura non riesce ad individuare lesioni al di sotto dei 6 mm di diametro massimo o a sviluppo superficiale (cosiddetti polipi piatti).</p>
<p>Inoltre, a differenza della modalità tradizionale, la colonscopia virtuale, non permette di intervenire con asportazione contestuale all’esecuzione dell’esame, operazione eseguibile con il metodo tradizionale, ma &#8211; ovviamente &#8211; in tempi successivi. Esistono delle condizioni in cui la colonscopia virtuale è consigliata in prima battuta (malattia diverticolare e sue complicanze), ma è ovviamente il medico specialista che deve decidere sulla base della valutazione clinica, degli esami effettuati e dello stato di salute generale del paziente il corretto iter diagnostico per ogni singolo soggetto.</p>
<h4><strong>Come prepararsi alla colonscopia:</strong></h4>
<p>La colonscopia avviene dopo una adeguata pulizia dell’intestino, ottenuta con la somministrazione di opportune preparazioni il giorno precedente l’esame abbinata ad un’igiene alimentare che prevede l’eliminazione di alimenti ricchi di fibre, almeno nei tre giorni precedenti l’esame (anche la preparazione deve essere discussa ed impostata con il medico o con l’equipe che si fa carico di eseguire l’indagine). La colonscopia dura in media 20-30 minuti, limitando al massimo il disagio per il paziente, grazie ad una stretta collaborazione con il team di anestesisti che assiste il paziente durante l’esame, permettendo la scelta del farmaco da utilizzare e stabilendo la posologia più idonea per il profilo clinico del paziente in oggetto.</p>
<h3><strong>I vantaggi della colonscopia in Ars<em>bio</em>medica</strong></h3>
<p>In Ars<em>bio</em>medica siamo in prima linea nella prevenzione dei tumori. In particolare grazie agli strumenti di ultima generazione a disposizione del team di specialisti, nelle diverse branche (<a href="https://www.arsbiomedica.it/risonanza-magnetica-3-tesla-roma/">risonanza Magnetica 3 Tesla</a>, Colonscopia virtuale in ambito radiologico; colon-ileoscopia nel versante endoscopico), alla possibilità di affrontare i casi clinici con una condivisione multispecialistica, siamo in grado di fornire un’assistenza sanitaria completa, di qualità e personalizzata.</p>
</div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-18 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://www.arsbiomedica.it/prenota/"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div>
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		<title>GIORNATA MONDIALE DEL MALATO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Di Caprio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 09:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars News]]></category>
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		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arsbiomedica fa suo l’approccio “Dignitas Curae” redatto dal Professore Massimo Massetti In uno scenario sanitario e sociale in crisi, in cui la persona è disorientata e ha difficoltà a prendersi cura della propria salute, nasce il progetto nazionale Dignitas Curae. Una proposta concreta, che non solo delinea il contesto, individuando le criticità, ma è</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="169" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-63-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="giornata mondiale del malato" decoding="async" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-63-200x113.png 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-63-300x169.png 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-63-400x225.png 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-63-600x338.png 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-63-768x432.png 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-63-800x450.png 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-63-1024x576.png 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Copertina-articoli-sito-web-63.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-10 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-9 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-19"><h2><a href="https://www.arsbiomedica.it/clinica-roma-nord/">Arsbiomedica</a> fa suo l’approccio “Dignitas Curae” redatto dal Professore Massimo Massetti</h2>
<p>In uno scenario sanitario e sociale in crisi, in cui la persona è disorientata e ha difficoltà a prendersi cura della propria salute, nasce il progetto nazionale Dignitas Curae. Una proposta concreta, che non solo delinea il contesto, individuando le criticità, ma è guidata dai principi del diritto fondamentale alla salute, indicando percorsi e ambiti d’azione per rinnovare la cultura sanitaria nazionale.</p>
<p><strong>Quali sono le sfide del futuro?</strong></p>
<p><strong>Quali sono i principi fondamentali per possono guidare questo cambiamento? </strong></p>
<p><strong>La Giornata mondiale del Malato è l&#8217;occasione per approfondire l’argomento con il Professor Massimo Massetti specialista cardiovascolare e <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/dipartimento-di-cardiologia-arsbiomedica-clinica-privata/">cardiochirurgo</a> in Ars<em>bio</em>medica, tra gli ideatori e promotori del Manifesto Dignitas Curae, sottoscritto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da Papa Francesco.</strong></p>
<h2><strong>DIGNITAS CURAE: LA PERSONA AL CENTRO</strong></h2>
<p>È stato presentato lo scorso 25 gennaio alla <a href="https://presidente.camera.it/discorsi/2024-manifesto-dignitas-curae">Camera dei Deputati</a> il Manifesto Dignitas Curae, il documento che propone un approccio alla cura che restituisca centralità alla persona. Questa iniziativa è stata promossa dalla Fondazione omonima della quale il Prof. Massetti è il Presidente.</p>
<p>La volontà che guida il progetto è la realizzazione di un “nuovo umanesimo in medicina”, che suggerisce il valore della dignità della cura come conseguenza diretta del rispetto della dignità della persona, come punto di partenza e bussola del cambiamento.</p>
<h3><strong>IN CHE MODO STA MUTANDO LO SCENARIO SANITARIO?</strong></h3>
<p>L’invecchiamento progressivo della popolazione, quindi la conseguente crescita delle patologie croniche in età avanzata, e un approccio medico che troppo spesso si concentra sulla singola prestazione e non sulla persona, impongono una risposta, che sia al servizio del malato come persona nella sua totalità e non solo orientata per specialità.</p>
<p>Ri-umanizzare le cure mediche è possibile solo se si coniugano l’efficacia e la sicurezza delle nuove cure, con un’etica comportamentale di tutto il personale curante, che si concentra sul malato in una visione integrale della persona, prima che sulla malattia. Questo approccio deve guidare tutti nel settore sanitario.</p>
<h3><strong>QUALI SONO I VALORI PRINCIPALI DEL MANIFESTO?</strong></h3>
<p>Al centro di questa rinnovata “Cultura della Cura” si incontrano diversi valori e, tra i tanti, mi piace mettere al centro, assieme alla presa in carico globale del paziente, la pari dignità di tutti gli operatori. Tutti contribuiamo al percorso di cura.</p>
<h4><strong>QUAL </strong><strong>È</strong><strong> LA NOSTRA IDEA DI CURA?</strong></h4>
<p>In Arsbiomedica grazie all’approccio multidisciplinare e alla collaborazione di tutti gli operatori, rendiamo i pazienti “attori” del loro percorso di cura.</p>
<p>Si tratta di un approccio nuovo al malato e quindi attento alla personalizzazione del percorso di cura e alle esigenze della persona. Una nuova presa in carico globale del paziente e della sua famiglia che si sentono concretamente al centro di un percorso di cura dove gli specialisti e le risorse sono focalizzate sul problema di salute.</p>
<p>Per questo occorre una profonda consapevolezza che sappia influenzare positivamente tutte gli ambiti della società dal punto di vista politico, culturale e sociale. Ars<em>bio</em>medica si impegna ogni giorno per fornire a tutti i suoi utenti e collaboratori: professionalità, ascolto e dedizione per un nuovo e completo Umanesimo nella Medicina.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-16027 aligncenter" src="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Dignitas-Curae-Prof.-Massetti-300x169.png" alt="" width="386" height="217" srcset="https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Dignitas-Curae-Prof.-Massetti-200x113.png 200w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Dignitas-Curae-Prof.-Massetti-300x169.png 300w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Dignitas-Curae-Prof.-Massetti-400x225.png 400w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Dignitas-Curae-Prof.-Massetti-600x338.png 600w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Dignitas-Curae-Prof.-Massetti-768x432.png 768w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Dignitas-Curae-Prof.-Massetti-800x450.png 800w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Dignitas-Curae-Prof.-Massetti-1024x576.png 1024w, https://www.arsbiomedica.it/wp-content/uploads/2024/02/Dignitas-Curae-Prof.-Massetti.png 1200w" sizes="(max-width: 386px) 100vw, 386px" /></p>
</div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div><div ><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-19 fusion-button-default-span fusion-button-default-type fusion-has-button-gradient" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:#005a84;--button_gradient_bottom_color:#005a94;--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+390636149722"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">Chiama ora</span></a></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-double" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:var(--awb-color2);border-top-width:1px;border-bottom-width:1px;"></div></div></div></div></div></div>
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