
Articolo del 09/02/2026
La chirurgia andrologica è una branca specialistica della medicina che si occupa della salute dell’apparato genitale maschile e delle patologie che possono comprometterne la funzione, il benessere e la qualità della vita. Spesso associata esclusivamente a problematiche legate alla fertilità o alla sfera sessuale, in realtà la chirurgia andrologica interviene in un ambito molto più ampio.
Cos’è la chirurgia andrologica? Quando è indicata?
Ne parliamo con il Dott. Prof. Vicini, urologo e andrologo della clinica Arsbiomedica
La chirurgia andrologica comprende una serie di interventi mirati al trattamento di patologie congenite o acquisite che interessano:
- Pene;
- Testicoli;
- Epididimo:
- funicolo spermatico.
L’obiettivo non è solo risolvere il problema clinico, ma preservare o migliorare la funzionalità dell’apparato genitale, tenendo conto anche degli aspetti psicologici ed emotivi legati alla salute maschile.
Quali sono le principali patologie trattate dalla chirurgia andrologica?
La chirurgia andrologica può essere indicata in diversi casi, tra cui:
- varicocele, spesso associato a infertilità maschile;
- fimosi e parafimosi;
- idrocele;
- criptorchidismo (testicolo ritenuto);
- traumi genitali;
- curvatura peniena congenita o acquisita (malattia di La Peyronie);
- noduli o formazioni testicolari;
- deficit erettile (protesi peniene);
- riattribuzione chirurgica del sesso (vaginoplastica e falloplastica)
Ogni intervento viene valutato attentamente sulla base dell’età del paziente, dei sintomi e degli obiettivi terapeutici.
Chirurgia e fertilità
Uno degli ambiti più delicati della chirurgia andrologica riguarda la fertilità maschile. In alcuni casi, l’intervento chirurgico può migliorare la qualità del liquido seminale o risolvere condizioni che ostacolano la produzione o il trasporto degli spermatozoi.
La decisione chirurgica viene sempre inserita all’interno di un percorso diagnostico completo e condiviso con il paziente.
Tecniche sempre meno invasive
Negli ultimi anni, la chirurgia andrologica ha beneficiato di importanti progressi tecnologici.
L’utilizzo di tecniche “mini-invasive” e microchirurgiche consente oggi interventi più precisi, tempi di recupero più rapidi e una riduzione del disagio post-operatorio, nel trattamento del varicocele, nell’ effettuazione una biopsia testicolare per azoospermia o nel posizionamento di protesi peniene per deficit erettivo.
Quando rivolgersi allo specialista
È consigliabile consultare un Andrologo o un Urologo specializzato quando si manifestano:
- dolore o gonfiore genitale;
- alterazioni visibili o palpabili;
- difficoltà sessuali persistenti;
- problemi di fertilità.
Una valutazione precoce permette di individuare la soluzione più adeguata, chirurgica o non chirurgica.
Un approccio globale alla salute maschile
La chirurgia andrologica non è solo tecnica operatoria, ma parte di un approccio più ampio alla salute dell’uomo, che mette al centro informazione, prevenzione e personalizzazione delle cure.
Prendersi cura della propria salute andrologica significa investire nel benessere presente e futuro.
Per la ricerca e la formazione in ambito andrologico come si impegna ogni giorno lei e la clinica?
Nell’ambito della ricerca e formazione didattica io sono uno dei coordinatori e responsabili scientifici della Masterclass di Chirurgia Genitale maschile e femminile, giunta alla IV Edizione annuale. Il corso è un percorso formativo nazionale ad ampio raggio per discenti con lezioni teoriche ed interventi chirurgici in live surgery e partecipazione attiva dei corsisti o masterizzandi col fine di far acquisire sia un approccio clinico diagnostico che le tecniche moderne innovative e mininvasive attraverso interventi di tipo correttivo, ricostruttivo e di implantologia protesica peniena.
Pressa la Clinica Arsbiomedica è una delle sedi principali relative all’attività scientifica ed operatoria della Masterclass.



