chirurgia plastica seno

Articolo del 22/05/2026

Desiderare un cambiamento o voler correggere un difetto del proprio corpo è un percorso intimo, che richiede consapevolezza, informazioni corrette e, soprattutto, la scelta di professionisti di comprovata autorevolezza. Quando si parla di chirurgia plastica del seno, i dubbi delle pazienti sono spesso legati alla sicurezza, alla scelta dei trattamenti e alla ricerca di risultati naturali.

Per fare chiarezza sulle tecniche moderne di chirurgia plastica e comprendere come stia cambiando l’approccio a questi interventi, abbiamo intervistato il Prof. Fabio Santanelli di Pompeo, Professore Ordinario di Chirurgia Plastica alla Sapienza Università di Roma, membro del Consiglio Superiore di Sanità e Chirurgo Plastico di riferimento presso Arsbiomedica.

Dalla cultura del volume all’armonia delle forme: come cambia la chirurgia plastica del seno

Prof. Santanelli, il mondo della medicina sta cambiando rapidamente.

Qual è la principale evoluzione in atto negli interventi al seno?

«La chirurgia plastica del seno sta vivendo una profonda trasformazione. Mentre un tempo la preferenza e l’attenzione generale erano quasi interamente focalizzate sul volume e sulla dimensione del risultato, oggi il paradigma è cambiato: l’obiettivo fondamentale è restituire un risultato armonioso. Ci stiamo evolvendo verso una chirurgia personalizzata sulle caratteristiche uniche di ogni paziente e, soprattutto, estremamente rispettosa delle strutture anatomiche. Questo approccio non serve solo a garantire un’estetica naturale, ma è essenziale per stabilire un equilibrio che sia sano e duraturo nel tempo, con un impatto diretto e positivo sul recupero della qualità della vita della donna.»

Questo significa che le moderne tecniche di chirurgia plastica sono adatte a tutte le donne nello stesso modo?

«Esatto, non esiste una tecnica universale. Proprio perché andiamo verso una medicina personalizzata, ogni donna ha un percorso che è più indicato per la sua specifica conformazione o per le sue aspettative. In base al difetto da correggere, a volte la scelta corretta ricade sull’inserimento di impianti mammari tramite la classica mastoplastica additiva; altre volte è necessario un lifting del seno (mastopessi) per ridurre la superficie cutanea in eccesso. Spesso, l’approccio migliore è combinato: uniamo materiali alloplastici come le protesi all’utilizzo del tessuto autologo della paziente stessa.»

Innovazione e sicurezza degli impianti: preservare i tessuti per il comfort del paziente

Quali sono le innovazioni tecnologiche e metodologiche che stanno migliorando davvero l’esperienza delle pazienti?

«Le innovazioni più significative sono quelle rivolte a incrementare la sicurezza, il comfort e la qualità complessiva del risultato. Oggi abbiamo a disposizione metodiche che preservano maggiormente i tessuti: riducendo il trauma operatorio, miglioriamo sensibilmente la fase post-operatoria. Questo si traduce in una conservazione ottimale della sensibilità della mammella e in un recupero molto più rapido delle attività quotidiane. Anche i materiali hanno subìto un’importante evoluzione: i moderni impianti sono progettati per essere biologicamente superiori, rendendo gli interventi automaticamente più sicuri, affidabili e stabili nel lungo periodo.»

Come scegliere il chirurgo plastico: il consiglio dello specialista

Quale consiglio si sente di dare a una donna che sta prendendo in considerazione un intervento al seno?

«Il consiglio fondamentale è ricordare che l’intervento non inizia in sala operatoria, ma durante la prima visita medica. È in quel momento che si pongono le basi del successo terapeutico. Per questo motivo la scelta del chirurgo deve essere fatta in modo estremamente oculato, perché è sulla base della fiducia reciproca che si andrà poi a pianificare la strategia chirurgica.»

Quali criteri suggerisce di valutare per verificare l’affidabilità del professionista?

«Bisogna affidarsi a specialisti che possiedano un curriculum solido e trasparente. Un ottimo indicatore di sicurezza è l’affiliazione alle società scientifiche di riferimento accreditate a livello nazionale. Per la nostra specialità, è fondamentale che il medico sia socio della SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica). Scegliere un professionista riconosciuto da queste associazioni è il primo passo per compiere una scelta sicura, consapevole e tutelata.»

Cura del corpo e benessere: il percorso in Arsbiomedica

Presso la nostra clinica, crediamo che la chirurgia estetica e ricostruttiva debba sempre coniugare la massima espressione della scienza medica all’empatia verso la persona, offrendo standard di degenza e tecnologie di primo livello per garantire l’eccellenza negli interventi al seno.

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