Esami ai polmoni

Articolo del 23/02/2026

Mantenere i polmoni in salute è fondamentale per la qualità della vita, ma spesso non sappiamo quali esami effettuare e quando rivolgersi a uno specialista. Ne parliamo con il Dottor Josuel Ora, pneumologo, per fare chiarezza sui principali accertamenti diagnostici disponibili.
Ne parliamo con il Dottor Josuel Ora,  medico pneumologo della clinica

Dottor Ora, quali sono i sintomi che dovrebbero spingere a un controllo pneumologico?

I segnali da non trascurare includono:

  • dispnea o difficoltà respiratorie;
  • tosse persistente;
  • sensazione di oppressione al torace;
  • espettorazione con tracce di sangue;
  • affaticamento respiratorio durante sforzi anche lievi.

Questi sintomi possono derivare da condizioni comuni come asma, bronchite cronica o BPCO, ma anche da problemi più complessi che richiedono approfondimenti specialistici.

Da dove si parte per valutare la salute dei polmoni?

Il primo passo è sempre una visita pneumologica specialistica, durante la quale si raccolgono storia clinica e sintomi, si esegue l’esame obiettivo (percussione e auscultazione del torace) e si decide quali esami approfondire.

Quali sono gli esami più utilizzati per valutare la funzione respiratoria?

I test più comuni includono:

Spirometria – il test di funzione polmonare più diffuso, misura quanto e quanto velocemente aria entra ed esce dai polmoni. È fondamentale per diagnosticare condizioni come asma, BPCO e altre malattie ostruttive.

Test di funzionalità polmonare completi (PFT) – insieme ad altri esami misurano volumi polmonari, capacità di diffusione dei gas e risposta all’esercizio, fornendo una visione completa della funzione respiratoria.

E per indagare le strutture del torace?

Radiografia del torace (RX) – è un esame semplice e rapido che permette di visualizzare i polmoni e strutture circostanti, utile per diagnosticare infezioni, accumuli di liquidi o anomalie visibili all’immagine.

Tomografia Computerizzata (TC/CT) – offre immagini estremamente dettagliate della struttura polmonare, ed è indicata per valutare noduli, tumori, fibrosi o altre alterazioni più complesse. La TC è spesso prescritta dopo la visita pneumologica se si sospettano anomalie che la radiografia non può chiarire.

Altri esami diagnostici di supporto

Oltre ai test funzionali e alle immagini radiologiche, possono essere utili:

  • Ossimetria/pulsossimetria – misura la saturazione di ossigeno nel sangue;
  • Esami di laboratorio di routine – per valutare parametri generali di salute;
  • in alcuni casi endoscopia toracica o biopsie per ottenere campioni di tessuto se necessario.

Quando è consigliato sottoporsi a questi esami?

Non tutti devono fare tutti gli esami. La scelta dipende da:

  • sintomi presenti;
  • storia clinica personale (come fumo o esposizioni ambientali);
  • risultati della visita specialistica.

Lo pneumologo è la figura giusta per guidare il percorso diagnostico, evitando accertamenti superflui e orientando verso quelli più appropriati per ciascun caso.

Un messaggio per chi teme di “esagerare” con gli esami?

Capire come funzionano i polmoni e monitorarne la salute è una forma di prevenzione attiva. Gli esami che abbiamo descritto sono, nella maggior parte dei casi, non invasivi, sicuri e fondamentali per una diagnosi precoce. Una valutazione tempestiva può fare la differenza tra trattamento efficace e complicazioni

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