
Articolo del 24/07/2026
Come affrontare la menopausa: le vampate di calore non vanno in vacanza
Con l’arrivo dei mesi più caldi, molte donne si trovano a fare i conti con un nemico silenzioso ma estremamente fastidioso: l’esacerbazione dei sintomi della menopausa. Se le vampate di calore e la sudorazione notturna sono già complesse da gestire durante l’anno, l’afa estiva può trasformarle in una vera e propria sfida per la qualità della vita.
L’esperienza del Prof. Monti al servizio delle donne a Roma Nord
Per fare chiarezza su questo tema e offrire consigli pratici, abbiamo intervistato il Prof. Monti, ginecologo dell’équipe di Arsbiodonna della Clinica Arsbiomedica, punto di riferimento d’eccellenza nella sanità privata di Roma Nord.
Perché la menopausa diventa così difficile da gestire proprio durante la stagione estiva?
“Il motivo è strettamente biologico. Il calo degli estrogeni tipico di questa fase altera i centri di termoregolazione situati nell’ipotalamo, che funge da vero e proprio ‘termostato’ del nostro corpo. Quando a questo squilibrio interno andiamo ad aggiungere il forte rialzo termico esterno dell’estate, il sistema va in crisi. Le vampate si intensificano, la sudorazione aumenta e il corpo fatica a trovare un equilibrio.”
I numeri della menopausa in Italia
I dati scientifici confermano la rilevanza del fenomeno: in Italia, oltre il 70% delle donne in menopausa soffre di sintomi vasomotori (vampate e sudorazioni). Di queste, ben il 45% riferisce un peggioramento drastico della qualità del sonno e dell’umore proprio durante la stagione estiva. Inoltre, la disidratazione legata al caldo aumenta del 30% il rischio di infezioni delle vie urinarie (come le cistiti estive) e acuisce la secchezza intima.
Quali sono i segnali che indicano che è arrivato il momento di rivolgersi al ginecologo?
“Le necessità delle donne in questa fase cambiano radicalmente ed è fondamentale ascoltare il proprio corpo. Non bisogna rassegnarsi a soffrire o pensare che sia ‘solo colpa del caldo’. Variazioni repentine del ritmo sonno-veglia, spossatezza estrema, cistiti ricorrenti o un disagio intimo accentuato sono chiari campanelli d’allarme. Rivolgersi allo specialista permette di impostare terapie personalizzate, che integrano nutrizione, la prevenzione dei rischi cardiovascolari con l’aiuto del cardiologo e l’assunzione di integratori mirati o terapie ormonali sostitutive su misura.”
In che modo la Clinica Arsbiomedica affronta un percorso delicato come quello della menopausa?
“In Arsbiomedica, grazie al percorso Arsbiodonna, non curiamo mai il singolo sintomo in modo isolato, ma applichiamo la filosofia portante della struttura: la presa in carico totale della Persona.
La paziente viene accompagnata in un percorso multidisciplinare e lineare. Collaboriamo strettamente con i reparti di diagnostica avanzata, senologia, cardiologia e nutrizione. Questo approccio integrato unisce l’altissimo profilo umano delle nostre équipe a tecnologie diagnostiche all’avanguardia per garantire alle donne una risposta rapida e completa a 360 gradi.”



