fratture del polso

Articolo del 09/10/2026

Dolore acuto, gonfiore e difficoltà nei movimenti del polso dopo una caduta o un trauma? La frattura del polso è uno dei traumi scheletrici più frequenti. Riconoscere tempestivamente la gravità della lesione e rivolgersi a strutture specializzate per una diagnosi precoce è fondamentale per recuperare il pieno utilizzo della mano ed evitare complicazioni a lungo termine.

Ne parliamo con il Dottor Gianfranco Merendi, ortopedico esperto in chirurgia della mano della Clinica

 

Presso la Clinica Arsbiomedica a Roma Nord, la patologia traumatica e degenerativa di polso e mano è gestita dal Dr. Gianfranco Merendi, specialista in Chirurgia della Mano, Microchirurgia Ortopedica e Traumatologia. Il Dr. Merendi guida un’équipe multispecialistica integrata composta da chirurghi della mano senior, un’anestesista dedicata per la terapia del dolore e i blocchi nervosi, terapiste della mano e occupazionali, oltre a un pool di radiologi dedicati alla diagnostica muscolo-scheletrica.

I numeri della lesione: quando la diagnosi non può attendere

Se di fronte a fratture evidenti con deformità la diagnosi è immediata, nelle forme più composte o micro-fratture la distinzione da una semplice contusione non è banale. Un dato clinico fondamentale guida i pazienti: se dolore, tumefazione e limitazione funzionale persistono per più di 48 ore, è indispensabile eseguire esami di imaging strumentale (RX o Risonanza Magnetica) per una diagnosi precoce. Oggi, la maggior parte delle lesioni complesse viene avviata al trattamento chirurgico mininvasivo, poiché il gesso tradizionale è riservato solo alle fratture extra-articolari o molto semplici.

Dalla necessità del paziente alla scelta del trattamento corretta

Il polso è uno snodo articolare estremamente complesso. Scegliere l’approccio terapeutico ideale risponde all’esigenza primaria di ogni persona: tornare rapidamente alle attività lavorative e quotidiane in totale sicurezza. L’intervento chirurgico moderno consente una perfetta riduzione articolare, evitando le rigidità prolungate causate dai gessi aggressivi. Inoltre, il percorso non termina con l’intervento: la rieducazione motoria e la fisioterapia post-operatoria guidata (con tempi di ripresa compresi tra 1 e 3 mesi) garantiscono il massimo recupero funzionale.

La Vision di Clinica Arsbiomedica: la Presa in Carico Totale della Persona

Nel contesto del “Progetto Salute”, la Clinica Arsbiomedica di Roma Nord attua la presa in carico totale della Persona. Non ci limitiamo a curare la singola frattura, ma accompagniamo il paziente in un percorso multidisciplinare integrato: dalla diagnostica per immagini ad alta definizione (con RM 3 Tesla e TC multistrato), alla chirurgia di precisione, fino al piano riabilitativo personalizzato eseguito in sinergia tra chirurghi e terapiste della mano.

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