Tecnica Holep

Articolo del 16/10/2026

Tecnica Holep: Cosa sapere e quali sono i benefici

La tecnica Holep, nota in ambito specialistico come enucleazione endoscopica dell’adenoma prostatico, è una tecnica chirurgica urologica endoscopica che permette il trattamento dell’ipertrofia prostatica.

In particolare è indicata per prostate di qualunque volume sopra i 30 millilitri e rappresenta il gold standard terapeutico per prostate estremamente voluminose, sopra gli 80 millilitri.

Ne parliamo con il Dottor Claudio Perugia, specialista in Urologia che in Ars Biomedica si occupa in particolare del trattamento dell’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) tramite la chirurgia prostatica laser. 

In cosa consiste la tecnica Holep? (H2)

Le linee guida identificano questo tipo di tecnica come prima scelta terapeutica da prendere in considerazione per prostate estremamente voluminose, al pari della tecnica open.

Se si immagina una prostata come un’arancia o un mandarino, a seconda della dimensione, composto da una buccia esterna del frutto centrale, lo scopo di intervento disostruttivo è quello di togliere il frutto centrale mantenendo la buccia esterna. 

La tecnica Holep utilizzando il laser ad olmio permette quindi l’enucleazione completa, quindi lo snocciolamento completo della parte centrale di questo frutto lasciando la buccia esterna, quindi la capsula esterna.

Quali sono i benefici del Laser ad Olmio

Il laser ad olmio rappresenta un laser estremamente versatile, che ha una estrema efficacia sia da un punto di vista emostatico che nell’azione di enucleazione dell’adenoma della capsula prostatica. 

Spesso il paziente identifica l’utilizzo del laser, come una tecnica che permette la vaporizzazione del tessuto prostatico. Questo non è corretto, perché utilizzando il laser ad olmio si va ad enucleare, appunto a snocciolare la porzione centrale del nostro arancio preservando la capsula esterna.

L’azione emostatica del laser ad olmio questo si traduce in rischi di sanguinamento estremamente bassi rispetto magari ad altre tecniche di resezione. Questo perché operando sul confine tra l’adenoma, il frutto centrale, e la capsula, la buccia esterna, trattiamo una zona con una minore densità vascolare rispetto alla zona intra-capsulare e alla zona intra-adenomatosa. 

Quali sono i vantaggi della tecnica Holep?

Da un punto di vista di tempi di ricovero, la tecnica Holep è sovrapponibile a qualunque altra tecnica endoscopica e quindi prevede circa due o tre giorni di ricovero. La rimozione del catetere avviene solitamente nella prima o seconda giornata con la dimissione il giorno successivo, alla ripresa della missione spontanea.

Il Centro di Urologia della Clinica Arsbiomedica, è in grado di accompagnare e guidare il paziente dalla visita, per valutare insieme allo specialista l’intervento più idoneo, grazie alla disponibilità di tutti gli strumenti diagnostici necessari. Dopo l’intervento la degenza avviene in un ambiente confortevole, con il supporto dell’Urologo dei professionisti della Clinica, fino alla completa ripresa.

 

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